Si è svolta oggi, nella cappella arcivescovile a Milano, la cerimonia di giuramento di monsignor Giuseppe Vegezzi, vicario episcopale della zona di Varese, che è stato nominato vescovo ausiliare di Milano.
Una cerimonia semplice ma significativa; a monsignor Vegezzi sono giunte le congratulazioni da tutta la provincia di Varese e in particolare da Luino, dove il sacerdote ricoprì, da prete novello, il suo primo incarico pastorale, dal 1984 al 1988, come coadiutore dell'oratorio. Molti luinesi lo ricordano con stima e affetto.
«Mi rallegro con monsignor Giuseppe Vegezzi per il dono dell’episcopato e penso di interpretare la gioia dei luinesi che lo hanno conosciuto nei primi quattro anni del suo ministero sacerdotale vissuti nella nostra città, dove è stata apprezzata la sua fede, il suo zelo, la sua intraprendenza nella vita pastorale – afferma don Sergio Zambenetti, prevosto e decano di Luino -. Certamente l’esperienza vissuta successivamente nei diversi incarichi che gli sono stati affidati lo hanno maturato e reso aperto ai molteplici aspetti della realtà ecclesiale, nei quali sa operare con decisione ed intelligenza. Per monsignor Vegezzi gli incarichi aumenteranno, ma noi preghiamo perché lo Spirito Santo lo illumini e gli dia capacità di discernimento».
Dal Comune si felicita per la nomina Alessandro Casali, vicesindaco di Luino che commenta: «Conosco monsignor Vegezzi dagli anni ’80, quando lui era al suo primo incarico come prete nella parrocchia di Luino e mi ricordo dei bei momenti passati insieme ai raduni degli oratori. Luino è felice perché il nostro don è stato nominato vescovo».
A dar voce ai sentimenti di gioia e gratitudine verso il Papa e l’arcivescovo Delpini, è anche Alessandro Franzetti, ex presidente del consiglio comunale di Luino: «Don Giuseppe mi conosce da quando avevo un anno, quindi gli sono molto legato. L’ho ritrovato come vicario episcopale di Varese e per me è un sicuro punto di riferimento anche spirituale, e quando ci vediamo è sempre una gioia. Per me è il classico esempio di prete ambrosiano, quindi un pastore attento al suo gregge. E mi fa piacere che abbia Luino nel cuore» conclude Franzetti.




