Territorio - 16 aprile 2020, 17:38

Coronavirus, l'appello del consigliere comunale Roberto Zocchi (Viva Gavirate): «Aiutiamo il commercio e le famiglie del paese»

Le proposte dell'esponente di minoranza: «Drastico abbassamento delle rette della materna "Crosta", creazione di un fondo emergenziale per i negozianti e una donazione del consiglio comunale agli enti del territorio».

Coronavirus, l'appello del consigliere comunale Roberto Zocchi (Viva Gavirate): «Aiutiamo il commercio e le famiglie del paese»

«Questa situazione emergenziale, così inaspettata ed imprevedibile, sta comportando variazioni e modifiche paradigmatiche che mai nemmeno avremmo potuto immaginare» premette in una nota Roberto Zocchi, consigliere comunale di minoranza del gruppo Viva Gavirate.

«A fronte di ciò - prosegue - ho pensato di mettere in evidenza delle proposte per aprire un confronto spero il più possibile costruttivo:

Valutazioni economiche: ritengo che si dovrebbe valutare la possibilità di trovare delle risorse aggiuntive, ad esempio anticipando economicamente una percentuale degli oneri (somma destinata alla ristrutturazione del secondo lotto villa Ponce de Leon) relativi al progetto “Baumann” (eccezionale ridestinazione oneri urbanizzazione in spesa corrente), al fine di poter fare fronte al drastico abbassamento/annullamento delle rette della scuola materna F. Crosta, alla creazione di una base economica per fondo emergenziale di solidarietà per il Commercio, integrazione del Fondo Nazionale spesa per indigenti, all' acquisto presidi mancanti per distribuzione a popolazione e donazione a Enti operanti nel settore socio-sanitario (CRI-RSA).

Valutazioni socio comportamentali: l’ordinanza di Regione Lombardia obbliga tutti i cittadini a coprire naso e bocca ogniqualvolta si esce di casa utilizzando mascherine oppure sciarpe o bandane, dato che chi ha emanato l’ordinanza non è in grado di fornire i presidi a tutti i cittadini. Ritengo però che sarebbe sensato integrare tale disposizione con l’obbligo dell’utilizzo di guanti monouso in tutti quei contesti in cui si entra in contatto con merci e/o apparecchi di potenziale uso collettivo. Altro potenziale fenomeno di rischio sono le code che vanno a formarsi al di fuori dei vari edifici ospitanti negozi, supermercati e uffici di pubblica utilità; al fine di evitare spiacevoli alterchi (più questa situazione si protrarrà e più la tolleranza dei cittadini andrà a scemare) si potrebbe considerare di andare a porre una segnaletica provvisoria orizzontale numerata con il duplice scopo di indicare e garantire il corretto distanziamento sociale e di dare evidenza delle precedenze di ingresso all’ufficio o negozio.

Emergenza sanitaria: lo stato di progressione della propagazione del virus ha posto in evidenza che tra le realtà più a rischio attualmente sono le RSA e le RSD; a fronte di ciò, avendo nel nostro territorio una RSA nel cui Cda siedono tre consiglieri di nomina sindacale, sarebbe auspicabile una forte azione di pressione verso gli organismi competenti al fine di garantire la messa in atto di tutte le azioni necessarie atte al contenimento ma anche solo al “censimento” della situazione attuale.

Commercio: insediare da subito un gruppo di lavoro, coinvolgendo dei rappresentanti dei commercianti, al fine di valutare le reali condizioni e le necessità più stringenti degli esercenti locali e porre in essere misure di sostegno alla riapertura (cosiddetta fase 2), quali ad esempio la gratuità selettiva parcheggi anno 2020 e la creazione Fondo Emergenziale per il Commercio.

Solidarietà: coordinarsi con le varie realtà del terzo settore settoriali ed i negozi di distribuzione alimentare (di prossimità-grande distribuzione) al fine di posizionare all’uscita dei contenitori per la raccolta della Spesa di Solidarietà, in cui poter riporre dei beni di prima necessità da donare ai concittadini già destinatari degli strumenti di supporto sociale.

Consiglio Comunale: sarebbe un bel messaggio se tutti noi consiglieri donassimo personalmente una cifra stabilita, al fine di poter effettuare una donazione come Istituzione agli Enti presenti sul territorio. Chiedo pertanto al Presidente dello stesso di estendere la proposta agli altri consiglieri». 

Redazione

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