Territorio - 29 marzo 2020, 21:58

Coronavirus, lo sfogo del sindaco di Tradate: «Io in prima linea contro il virus come sindaco e come medico chiedo più sostegno al Governo»

Giuseppe Bascialla critica le politiche del premier Conte: «Basta temporeggiare. Noi medici e noi sindaci vogliamo subito aiuti sanitari ed economici a sostegno dei più deboli e della classe produttiva»

Coronavirus, lo sfogo del sindaco di Tradate: «Io in prima linea contro il virus come sindaco e come medico chiedo più sostegno al Governo»

Duro sfogo del sindaco di Tradate su Facebook contro le politiche del governo Conte in materia di Coronavirus. Il primo cittadino ha chiesto un intervento immediato da parte del Premier: «Sono Giuseppe Bascialla - ha scritto il sindaco - e in questa drammatica tragedia del Coronavirus sono in prima linea sia come sindaco di Tradate che come medico di base. Due ruoli che mi fanno vivere con coraggio – ma anche con angoscia – queste funzioni, cui arrivano più immediate le richieste di aiuto e di vicinanza da parte dei miei concittadini».

Lo sfogo del primo cittadino tradatese è stato molto duro: «Noi sindaci e noi medici dobbiamo essere immediati e risolvere i problemi, spesso nello stesso momento in cui ci vengono raccontati, perché un minuto dopo può essere tardi… In questa situazione, riscontrare giorno dopo giorno la lentezza e la confusione del Governo e del premier Conte non è che una ragione in più per diventare ancora più attivi e più determinati nel proprio lavoro e nel consolidare le proprie idee politiche. E mi arrabbio perché - oltre a non sveltire e a risolvere le procedure e gli aiuti - spesso si creano anche blocchi e incomprensioni istituzionali e sociali che non fanno che rendere più difficile cercare di risolvere i problemi pratici».

Il primo cittadino chiede interventi immediati: «Vogliamo chiarezza. Vogliamo subito aiuti sanitari. Vogliamo immediatamente aiuti economici a sostegno dei più deboli e della classe produttiva che si ritrova schiacciata a terra da questa repentina crisi». «In tutto questo dunque - aggiunge Bascialla - è dovuto un grazie sentito al governatore Attilio Fontana per il lavoro continuo e per la vicinanza che ci dimostra e un “urlo” di protesta contro questo Governo e il premier Conte. Noi tutti abbiamo bisogno da ieri e abbiamo bisogno oggi di aiuti dallo Stato, non nei prossimi mesi».

Pino Vaccaro

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