«Il sindaco si è ricordato dopo 4 anni di mandato delle periferie? Pare di si».Commentano così, il coordinatire cittadino di Varese ideale Mattia Cavallini e il consigliere regionale Giacomo Cosentino, l'annuncio fatto questa mattina a Palazzo Estense, dell'istituzione dei nuovi consigli di quartiere (leggi qui).
«L'ennesima trovata comunucativa della giunta Galberti - la definiscono - a cui noi rispondiamo con i fatti, perché per Varese Ideale l'attenzione ai quartieri e l'ascolto sono sempre importanti a prescindere dalle vicine elezioni. Cosi sabato pomeriggio abbiamo fatto un sopralluogo per le vie della Rasa insieme a dei cittadini».
Durante il sopralluogo «è emerso palesemente lo stato di abbandono e di dimenticanza da parte dell'amministrazione Galimberti, che pensa ad aprire grandi opere non occupandosi di quelle più piccole e degli interventi ordinari di cui tutta Varese, Rasa compresa ha bisogno».
Nello specifico, camminando per le vie, Cavallini e Cosentino hanno constatato «la poca manutenzione e lo scarso decoro urbano con buche ovunque, soprattutto nella zona dell'asilo, dove ci hanno segnalato che qualche bambino tornando a casa si è fatto male inciampandoci dentro, cosa non tollerabile».
Sempre sul tema asilo, «ci hanno segnalato la mancanza di segnaletica che indica il passaggio dei bambini sulla via San Gottardo, la strada che attraversa la Rasa ed é percorsa da molte auto che procedono a velocità elevata. Ci sembra il minimo garantire la sicurezza in prossimità di scuole e luoghi pubblici, quindi sollecitiamo il sindaco e l'assessore ad un pronto intervento almeno su questa tematica».
Infine, la Rasa è considerata meta turistica e «vedere una delle sue attrazioni principali, il vecchio lavatoio, transennato e chiuso per un piccolo intervento al tetto che è atteso da mesi, è l'ennesima dimostrazione di una fallimentare politica di rilancio turistico e gestione di Varese - concludono - Nei prossimo giorni, tramite il consigliere comunale Stefano Clerici presenteremo delle interrogazioni in merito e terremo alta l'attenzione sul tema».








