E' stato presentato oggi a Palazzo Estense Fabrizio Lovato, nuovo assessore a turismo, digitalizzazione e grandi eventi del comune di Varese. La scelta di Galimberti è caduta su un professionista varesino che si occuperà di tematiche molto care all'amministrazione mentre la delega alla cultura resterà nelle mani del primo cittadino.
«Ringrazio il sindaco Galimberti per la fiducia riconosciutami con la decisione di affidarmi l'incarico di assessore - sono le prime parole di Lovato - un ruolo che ho intenzione di portare avanti con il massimo impegno e dedizione nell'interesse della mia città. Quella passione tipica di un civico moderato, definizione in cui mi riconosco pienamente. Anzi, posso anche dire di non essere tra quanti hanno votato il sindaco Galimberti nelle ultime elezioni ma di apprezzarne oggi l'attività amministrativa». Non si sbilancia, ma ammette di essere stato più vicino al centro destra.
Per il Comune di Varese Lovato si occuperà di turismo allo scopo di far crescere il brand Varese e far diventare la città sempre più attrattiva e innovativa. A lui sarà affidato il ruolo di portare avanti la promozione e l'organizzazione di grandi eventi. «Varese ha tutte le potenzialità per diventare un polo di attrazione turistico, culturale e sportivo - continua Lovato - la vicinanza con la Svizzera e l'area metropolitana di Milano sono un'opportunità da cogliere».
Nella sua professione, Lovato si occupa di innovazione e sviluppo tecnologico oltre a a sicurezza, salute e prevenzione sui luoghi di lavoro. Classe '62, sposato con due figlie, è titolare di uno studio che svolge attività di consulenza per importanti aziende del territorio, Lovato è anche docente a contratto per enti di formazione.
Quello di Lovato è un profilo civico, espressione della società civile, e che guarda con attenzione al progetto politico di Italia Viva, il movimento che fa capo a Matteo Renzi.
«In questa fase politica è importante allargare la partecipazione ai cittadini. Il nuovo assessore porterà, oltre alle sue competenze, anche il suo stile, la sua pacatezza e darà un contributo importante per aprire questa città all’esterno - ha aggiunto l’onorevole Maria Chiara Gadda – Italia Viva è questo, è un partito nuovo, aperto e a questa amministrazione ci unisce un percorso politico comune e concreto».





