Varese - 16 dicembre 2019, 17:13

Controlli di vicinato, anche Varese firma il protocollo d'intesa con la Prefettura: «E i furti sono in calo»

E' stato firmato oggi pomeriggio, alla presenza del viceministro dell'Interno Matteo Mauri, il protocollo che sancisce l'adesione del comune di Varese al nuovo modello di sicurezza partecipata.

Controlli di vicinato, anche Varese firma il protocollo d'intesa con la Prefettura: «E i furti sono in calo»

E’ stato firmato simbolicamente a San Fermo, uno dei rioni più problematici della città, il protocollo d’intesa tra il prefetto Enrico Ricci e il sindaco Davide Galimberti, alla presenza anche del viceministro dell’Interno Matteo Mauri, del questore Giovanni Pepè e del tenente colonnello Federico Ninni, che avvia formalmente i gruppi di “Controllo del Vicinato” anche a Varese. 

Sono 60 i comuni della provincia che hanno già aderito ai Controlli di Vicinato e in realtà alcuni gruppi si sono formati in diversi quartieri di Varese, ma l’adesione al protocollo fissa le modalità operative del nuovo modello di sicurezza partecipata. Si tratta di uno strumento di prevenzione che presuppone la partecipazione attiva dei cittadini residenti in una determinata area o quartiere e la cooperazione con le forze di Polizia. «Fare Controllo del Vicinato significa rafforzare ulteriormente, in un sistema di sicurezza integrata, il modello di collaborazione interistituzionale – ha detto il viceministro  - Vuol dire che i cittadini devono mettersi in prima linea per la sicurezza, utilizzando un modello omogeneo che vale per tutti i comuni. Non sono ammesse forme di pattugliamento o ronde – ha specificato -, ma i privati, ciascuno per la propria sfera di competenza, devono collaborare per fronteggiare i fenomeni di microcriminalità che generano insicurezza collettiva». 

Gli obiettivi del progetto sono fissati in un vademecum operativo «ma occorre solidarietà tra i cittadini – ha aggiunto il vice sindaco Daniele Zanzi che in commissione sicurezza ha spiegato il funzionamento dei gruppi cittadini- A tutti gli abitanti dell’area interessata è unicamente richiesto di alzare il livello di attenzione attraverso pochi, semplici passaggi: tra questi, il “far sapere” che sono attenti e consapevoli di ciò che accade intorno a loro. Infatti, se i vicini lavorano insieme per ridurre l’appetibilità degli obiettivi, i furti e tanti altri “reati occasionali” potranno essere limitati». E a Varese, secondo i dati diffusi dalla prefettura, i furti in 5 anni sono diminuiti del 27%

«Emerge un quadro rassicurante - ha detto il sindaco Davide Galimberti - L'obiettivo di questo protocollo è quello di aiutare le forze dell'ordine ad accrescere la percezione che della sicurezza hanno i cittadini. In un passato neanche troppo lontano San Fermo era considerato come un quartiere fortemente insicuro; oggi possiamo dire che siamo in un'epoca diversa. Il nostro impegno per rigenerare l'intera area è costante e lo stiamo portando avanti grazie alla collaborazione con scuole e associazioni del territorio». 

Alla firma erano presenti anche i rappresentanti delle diverse realtà di San Fermo, di Bobbiate, di Bregazzana e di Bizzozero e Alfonso Castellone, il vice presidente dell’associazione Controlli di Vicinato che da 10 anni porta avanti il progetto in tutta Italia: «siamo partiti nel 2009 da un quartiere di Caronno Pertusella e oggi i gruppi sono attivi in 500 comuni italiani e sono stati firmati 50 protocolli d'intesa con le prefetture».

Valentina Fumagalli

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