Un libro non si giudica mai dalla copertina, sebbene l'illustrazione di Chiara Dattola sia meravigliosa e ti lasci una sfumatura di colore nei pensieri e, negli occhi, curiosità per questo libello di poche pagine dal formato inusuale.
Mario Chiodetti è un giornalista. Uno scrittore. Un autore. No. Mario Chiodetti è un artista poliedrico con il dono dell'inchiostro e della continua ricerca del bello. E domani, sabato 30 novembre, alle cinque del pomeriggio, all'ora del thé, vi accoglierà nella Galleria d'Arte Ghiggini di Varese per presentarvi le sue “Fughe Verticali”, dieci poesie scritte in venti anni e nascoste in un cassetto con dieci illustrazioni di Chiara Dattola.
«Ho scritto queste poesie in un periodo un po' buio della mia vita - racconta Chiodetti -. Ormai quasi venti anni fa. Poi, un giorno, ho deciso di raccoglierle per i miei 50 anni e chiesi alla mia amica Chiara di realizzare per i miei versi delle illustrazioni».
Il cassetto con poesie e disegni, però, è rimasto chiuso per ben dieci anni, ma i caratteri scritti facevano così rumore in quel settimino che è stato costretto a tirarli fuori: «Mi sono deciso solo ora a pubblicarle: le poesie sono le stesse, ma Chiara ha realizzato altre illustrazioni perché non si ritrovava più in quelle precedenti».
Fughe verticali “primo e ultimo libro di versi” come ama definirlo scherzosamente egli stesso, avvezzo alla prosa, è un pamphlet di poesie dedicate alle sue fughe in alta quota, al suo rifugiarsi nella natura del Lucomagno e di Rima San Giuseppe: nomi di animali, di fiori di montagna sono i titoli dei suoi componimenti, ma anche Marzo, il mese, non a caso, della stagione del risveglio della natura. E non è neppure un caso se le parole di Fulco Pratesi siano la perfetta prefazione per dei “versi cristallini e leggeri come un acquerello”.
Ma la bellezza dell'unicità di questa opera risiede anche nella manifattura magica della Casa Editrice, GaEle, che sono davvero casa, davvero famiglia: Elena e Gaetano, suoi amici da sempre, hanno realizzato con perizia questi libretti cuciti a mano. Uno dopo l'altro. Artigiani della cultura e della bellezza, GaEle hanno realizzato 153 meravigliosi oggetti unici, trentatré dei quali hanno all'interno un'opera originale di Chiara Dattola. Preziosità per collezionisti.
E Mario sa bene cosa significhi collezionare: «Sono un appassionato di vinili. Della Lirica dell'800 e del 900 e delle canzoni degli Anni 20. “Il Grande Orfeo” è il gruppo musicale con il quale riproponiamo la Scapigliatura Milanese e la Belle Époque. Il mio è un continuo lavoro di ricerca e di storie dimenticate».
Ma alla galleria Ghiggini sarà il suono delle voci di Valentina Alba e di Eileen Ghiggini a riempire la stanza con la musicalità delle letture di Fughe Verticali.









