Hanno raccolto una quarantina di firme e sono scesi in strada nella tarda mattinata di oggi a Varese per spiegare la loro protesta nei confronti del Comune. Il "picchetto" di cittadini formatosi a due passi dal campo di rugby di via Salvore, e precisamente in cima a via Adamello, proprio dove la stessa devia in via Doberdò, è stato accompagnato dai consiglieri di Forza Italia Simone Longhini, Piero Galparoli e Mimmo Esposito. Il motivo della protesta, andata in scena proprio davanti a un cartello della sosta divelto e abbandonato a terra da chissà chi, lo spiegano gli stessi cittadini: «Dalla sera alla mattina in queste vie ci siamo trovati davanti il divieto di sosta, senza alcuna spiegazione o preavviso. Il risultato è che in parecchi sono costretti a lasciare l'auto nelle zone di sosta a pagamento attorno al campo da rugby. Scarpinare e risalire la via può anche essere salutare, ma farlo magari al buio e senza neppure essere coinvolti su un argomento che ci penalizza e ci condiziona, proprio no».
C'è chi mostra anche una comunicazione giunta dal Comune un anno fa in cui si spiega che via Doberdò è privata (ma il transito è pubblico, quindi le multe sarebbero legittime), e c'è chi arriva con alcune contravvenzioni ricevute: non appena è stato posizionato il cartello di divieto, è infatti anche scattato il controllo della polizia locale. «Si poteva aspettare un attimo, non arrivare in tempo zero a multare. Anche perché nessuno ci aveva avvisato: ci sarà pure un minimo margine di tolleranza... E qui ci sono anche persone anziane - dicono i residenti - non si può decidere senza alcun confronto e, da un giorno all'altro, imporre il divieto».
Le proposte di questo gruppo di cittadini (ce ne sono anche altri, una ventina, che si sono però detti favorevoli al divieto di sosta) sono queste: «Vogliamo farci ascoltare e trovare una soluzione assieme al Comune: ci sono due punti pericolosi, soprattutto la strettoia a inizio via e la svolta tra via Adamello e via Doberdò, in cui è giusto che non ci siano auto in sosta anche per non intralciare l'eventuale passaggio della croce rossa, ma basterebbero due panettoni senza un divieto calato dall'alto su tutte le vie».
Sia Galparoli che Longhini che Esposito annunciano di voler portare la questione al prossimo consiglio comunale del 28 novembre e di voler coinvolgere il vicesindaco con delega alla polizia locale, Daniele Zanzi. E non risparmiano frecciate all'amministrazione sul piano sosta: «Quando si punta soltanto a creare posti blu per fare cassa, senza prima ascoltare i cittadini, questo è il risultato. Questa amministrazione non aveva puntato sui consigli di quartiere per essere più vicina alle esigenze dei varesini?».






