Opinioni - 08 marzo 2024, 09:10

Otto marzo: perché il mio augurio è per tutti, non solo per le donne. Vivendo la vita sempre sognata

Quello che auguro a tutti in questo inizio di marzo è la consapevolezza di apprezzare qualsiasi tipo di diversità e darle il giusto valore

Otto marzo: perché il mio augurio è per tutti, non solo per le donne. Vivendo la vita sempre sognata

Quando mi è stato chiesto di scrivere un editoriale per la Festa della Donna avrei voluto parlare di tantissime cose, di tutto quello che sta succedendo in Italia e all’estero relativamente ai diritti umanitari, passando per l’amore libero, il diritto all’aborto, le disparità di genere in ambito salariale e in ultimo ma non meno importante, i femminicidi.

Ora, da quanto tempo stiamo andando avanti a leggere e ad ascoltare pensieri simili.

Troppo, troppo tempo e a quel punto un grande aiuto mi è arrivato da un’altra donna, mai vista di persona e conosciuta soltanto grazie alla tastiera di uno smartphone.

Già, uno smartphone, l’arma più potente creata dall’uomo dal ’97 ad oggi. Ed è proprio questo oggetto, lo strumento che ha permesso a noi donne di connetterci, di conoscerci, di fare rete, di aggregarci e di lottare per i nostri diritti. Una lotta che, a mio avviso non ha alcun senso perché non dovrebbe esistere un confronto tanto acceso quanto cruento tra sesso maschile e sesso femminile, tra patriarcato e matriarcato.

Troppo spesso le persone si sono riempite la bocca di questi paroloni per darsi un tono o sentirsi importanti, avviando argomenti di conversazione in speach fieristici, riunioni aziendali, cene di gala o semplicemente al pub tra amici.

Adesso basta, siamo tutti esseri umani, l’amore e la pelle non ci dividono ma ci caratterizzano, l’ambizione e la smania di potere sono proprie di qualsiasi individuo a prescindere dal sesso, dall’estrazione sociale o dalla provenienza. Cosa ne sarebbe del mondo se a governarlo fossero le donne? Non cambierebbe nulla e gli stessi errori che hanno fatto gli uomini in passato li farebbero anche le donne esattamente come Naomi Alderman racconta nel suo libro “Ragazze Elettriche”.

 

“L’8 marzo” e “LOTTO MARZO” sono due realtà che per l’evoluzione sociale dell’essere umano dovrebbero scomparire: basta guerre e basta discriminazione. Le donne non hanno bisogno di una data che ricordi agli uomini di festeggiare la loro delicatezza e la loro fragilità come, di conseguenza, non dobbiamo più pensare di essere costantemente in guerra contro qualsiasi uomo che incontriamo per strada.

 

Quello che auguro a tutti in questo inizio di marzo è la consapevolezza di apprezzare qualsiasi tipo di diversità e darle il giusto valore, il giusto riconoscimento sociale e la giusta importanza senza pregiudizi. Quello che l’essere umano, di sesso femminile o di sesso maschile, ha bisogno è la LIBERTÀ. Libertà di espressione, di pensiero e soprattutto di crescita personale. Non importa se si decide di avere o non avere figli, di amare qualcuno dello stesso sesso o di intraprendere una carriera rispetto ad un’altra, l’importante è il rispetto per la vita. Senza bisogno di porre un’etichetta.

Quindi, a conclusione di tutta questa mia riflessione, quello che posso augurare a chiunque stia leggendo questo articolo è di vivere la propria vita così come la si è sempre sognata, non importa che giorno sia sul calendario.

Alice Mometti

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