Si è tenuta stamattina presso la Camera di Commercio la conferenza stampa di presentazione della tappa varesina dell’Adidas Next Generation Tournament, il maggior torneo europeo di pallacanestro giovanile. Trofeo esposto e sala con proiettate le meraviglie paesaggistiche della città, ha visto la partecipazione delle istituzioni che hanno reso possibile l’approdo della manifestazione nella città-giardino. La caratura dell’evento è resa anche dal fatto che «oltre 20 scout NBA sono già accreditati», senza contare quelli provenienti dai più grandi club europei.
«L’evento è di altissimo profilo - apre Fabio Lunghi, presidente della Camera di Commercio - stiamo facendo quanto nelle nostre corde per la promozione del territorio, portiamo in città la miglior pallacanestro giovanile d’Europa. L’economia si è mossa, abbiamo fatto aprire gli alberghi. Sport, turismo ed economia formano un modello vincente».
Non poteva mancare ovviamente Gianfranco Ponti, patron della Varese Academy, squadra padrona di casa: «Ringrazio tutti quelli che hanno reso possibile questa cosa, senza istituzioni e senza sponsor non avremmo potuto organizzare nulla in modo così soddisfacente, abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo».
Esprime estrema soddisfazione anche l’assessore allo Sport del comune di Varese, Stefano Malerba: «La città in cui viviamo è stata una capitale europea e mondiale del basket, abbiamo una storia infinita di successi. Ringrazio per lo sforzo fatto, dà lustro alla nostra città, avvicinerà i ragazzi allo sport-linfa di questa città».
«Questo torneo mancava in Italia da sette anni - dichiara Pietro Scibetta, uno degli organizzatori principali - Gianfranco Ponti cercava da due anni di portarlo a Varese. Non sarà un esame finale, ma un test per capire a che punto è l’Academy. Gli standard organizzativi sono altissimi, come quelli dell’Eurolega dei professionisti. Basti pensare al team Next Generation, allenato da una leggenda come Vasilis Spanoulis».
Saranno test provanti quindi per i ragazzi di Stefano Bizzozi, direttore tecnico della Varese Academy: «Sarà molto bello, considerando il livello degli avversari, giocatori e allenatori aspettano momenti come questi, sarà un confronto fisico e caratteriale. Ringrazio Gianfranco Ponti che ha portato qui questo evento, il campo poi ci dirà qualcosa di più».
Non poteva mancare, da parte di Ponti, un accenno anche al futuro, in un momento in cui i rapporti tra l'Academy e la Pallacanestro Varese sono in discussione: «Il basket varesino è in piena riorganizzazione. La nostra vocazione è indipendente, sebbene incline ad appoggiarsi alla realtà varesina, e ha ambizioni che vanno oltre la città: l'idea è di avere centri fuori dalla Lombardia. In quattro anni ci siamo ritagliati un ruolo, mentre quando siamo arrivati la società era quasi inesistente a livello giovanile per le gravi difficoltà finanziarie che viveva: questo spiega perché parteciperemo al torneo con una squadra di ragazzi che vengono da tutte le parti del mondo, in attesa della maturazione dei varesini».
Per finire una chicca: è stata presentata la seconda maglia che l’Academy utilizzerà in questo torneo, griffata dei gloriosi colori giallo-blu della Ignis che hanno reso la pallacanestro varesina famosa in tutto il mondo.
La Varese Academy esordirà alle 16 di venerdì 1 aprile, contro il Next Generation Team. I due impegni successivi saranno il giorno successivo, alle 12 contro il Juventut Badalona, e alle 20 contro il Panathinaikos. Le finali si svolgeranno domenica a partire dalle 12, con la palla a due della partita che assegnerà il trofeo alle 18.
Nel pomeriggio pubblicheremo una piccola guida ufficiale alla manifestazione.