Le parole che il sindaco di Germignaga Marco Fazio ha affidato ai social dopo la morte di un ragazzo di 17 anni di origine egiziana nelle acque del fiume Tresa avvenuta ieri (leggi QUI):
Viviamo nell'epoca del commento. Su tutto ci si sente in diritto - per alcuni addirittura in dovere - di commentare. E tante, troppe volte, il commento è l'ennesima occasione per sputare sentenze e odio. Questa sera Germignaga ha vissuto, purtroppo nuovamente, la tragedia di un annegamento, nel solito, maledetto punto.
E un'altra volta, andando sul posto con lo strazio nel cuore, ho dovuto vedere le lacrime, sentire i gemiti di chi è rimasto. Se li avessero sentiti o visti tutte le persone che ne hanno scritto, tutti i commenti, ne sono certo, avrebbero lasciato spazio a quello che serve ora, che è silenzio e compassione. O perlomeno, lo spero. L'imprudenza o la non conoscenza dei luoghi, la provenienza di chi muore non possono giustificare certe parole. Era un ragazzo. Solo un ragazzo. E oggi piangiamo con i suoi compagni, con chi gli ha voluto bene.