Cronaca - 08 giugno 2026, 17:50

Morte di Sara Vetrano, indagato per omicidio stradale il conducente dell'auto. Ancora in pericolo di vita una delle altre due ragazze ferite

Continuano gli accertamenti dopo l'incidente mortale di ieri pomeriggio sulla statale 394 a Maccagno. La Procura di Varese ha disposto una consulenza cinematica per cercare di ricostruire l’esatta dinamica dell'accaduto ed è in attesa degli esami sull'uomo alla guida dell'auto. Intanto destano ancora preoccupazioni le condizioni di una delle altre due giovani portate d'urgenza al pronto soccorso

Sara Vetrano avrebbe compiuto 17 anni tra pochi giorni

E' al vaglio della Procura di Varese la posizione del conducente del veicolo che nel primo pomeriggio di ieri, sulla statale 394 tra Maccagno e Zenna, ha investito con la propria auto alcuni giovani che stavano camminando al lato della carreggiata, nel medesimo senso di marcia, provocando il decesso di Sara Vetrano, la sedicenne di Cugliate Fabiasco che avrebbe compiuto 17 anni tra pochi giorni, e il ferimento degli altri, due dei quali tutt’ora ricoverati in ospedale (leggi QUI).

Al fine di inquadrare opportunamente le concrete responsabilità dell’uomo, che allo stato risulta indagato per omicidio stradale nonché per le gravi lesioni in danno degli altri giovani che si trovavano con la giovane deceduta, la Procura della Repubblica procederà ad affidare l’incarico per una consulenza cinematica, per cercare di stabilire l’esatta dinamica dell’evento, nonché disporrà una consulenza medico legale relativa alle cause del decesso di Sara e dei gravi traumi riportati dagli altri ragazzi coinvolti. 

Al riguardo, destano ancora preoccupazione le condizioni della giovane trasportata all’ospedale di Monza, mentre la giovane ricoverata al Circolo di Varese, pur ancora oggetto di approfondita valutazione clinica, verserebbe in condizioni generali abbastanza soddisfacenti. Non destano, invece, preoccupazioni le condizioni degli ultimi due giovani coinvolti, che dopo un iniziale esame sul posto erano stati trasportati al pronto soccorso di Varese per più approfonditi accertamenti.

La Procura è tutt’ora in attesa dell’esito degli esami effettuati sull’uomo alla guida del mezzo, volti a verificare se lo stesso si fosse messo al volante dopo aver bevuto o assunto stupefacenti, il cui esito aggraverebbe la posizione dell’indagato.

Redazione