"Equilibrio sostenibile nelle aree di margine”. E' questo il titolo del convegno svoltosi nei giorni scorsi presso il Salone Estense del Comune di Varese; un momento di confronto che ha riunito istituzioni, tecnici, ricercatori e cittadini attorno a una visione condivisa: custodire e valorizzare i territori prealpini, dove agricoltura, bosco e fauna convivono in spazi fragili e preziosi.
Il convegno, coordinato da Paola Castiglioni (dottoressa in Analisi e Gestione delle Risorse Naturali, gruppo di lavoro del progetto SOSTEGnO) si inserisce nel percorso del progetto SOSTEGNO – “Educazione SOciale alla Salvaguardia del TErritorio attraverso la Gestione razionale e l’uso consapevole delle piante Officinali”, sostenuto da Fondazione Cariplo, che promuove una visione integrata della sostenibilità ambientale, economica e sociale. L’appuntamento è inoltre inserito nelle attività di divulgazione e di disseminazione del progetto europeo LIFEClimatePositive www.lifeclimatepositive.it promosso dal Comune di Luvinate, Regione Lombardia, Ersaf, Università di Padova ed altre realtà nazionali per il sostegno e la nascita di ASFO smart sul territorio nazionale.
ALLA RICERCA DI ALLEANZE NUOVE - Ad aprire i lavori è stato Alessandro Boriani, presidente di ASFO Valli delle Sorgenti e sindaco di Luvinate, che ha ricordato come la cura del territorio richieda oggi alleanze nuove, capaci di superare la frammentazione fondiaria e di costruire una gestione condivisa. ASFO Valli delle Sorgenti www.asfovallidellesorgenti.it grazie al Piano di Gestione approvato da Regione Lombardia, rappresenta proprio questo: un soggetto operativo che, coinvolgendo i proprietari e coordinando interventi su superfici minute e disperse, diventa alleato naturale del Parco Campo dei Fiori e delle istituzioni che tutelano il paesaggio.
UNA VISIONE UNITARIA UOMO FAUNA NATURA - A introdurre il quadro generale è stato Luca Colombo, coordinatore delle attività di ASFO, che ha mostrato come un’associazione nata in un territorio segnato da incendi, alluvioni e forte parcellizzazione sia riuscita, in pochi anni, a crescere fino a partecipare a progetti di respiro internazionale come Life Climate Positive. Una crescita resa possibile dalla capacità di ASFO di intrecciare competenze diverse e di costruire una visione comune centrata sul valore del margine.
IL LABORATORIO A CIELO APERTO NEL CUORE DEL CAMPO DEI FIORI - Il dialogo si è poi sviluppato sui tre temi del convegno, agroecologia, gestione forestale responsabile e gestione della fauna. Lo zoologo Alessandro Sclip, del gruppo del professor Adriano Martinoli (Università dell’Insubria), ha portato esempi tratti dal Parco dello Stelvio, collegandoli ai criteri gestionali ISPRA e alle dinamiche di popolazione, mostrando come la tutela della fauna richieda conoscenza, monitoraggio e responsabilità condivisa. Da qui il passaggio ai servizi ecosistemici, approfonditi da Jacopo Girolomoni di Etifor attraverso il modello operativo di Life Climate Positive e il ruolo delle certificazioni come strumenti di governance e trasparenza. Si è così giunti al cuore operativo del convegno: il “laboratorio a cielo aperto” di ASFO, composto dal ribesseto e dalla selva castanile, due agroecosistemi che mostrano come la gestione integrata possa generare valore ecologico e sociale. L’agronomo Massimo Raimondi, progettista e direttore dei lavori, ha illustrato i principi della progettazione agroecologica e l’interconnessione tra i due sistemi, evidenziando come la sostenibilità economica resti la sfida più complessa per i territori marginali. Infine il biologo e zoologo Andrea Marsan, consulente di ASFO per la protezione dei coltivi, ha riportato l’attenzione sulla convivenza quotidiana tra agricoltura e fauna, spiegando con chiarezza e ironia il funzionamento delle protezioni elettrificate e le ragioni ecologiche che rendono fondamentale dotarsene. Il dottor Claudio Peccati, medico veterinario del soccorso fauna, ha completato il quadro illustrando la catena del soccorso e contribuendo alla definizione dei protocolli di intervento elaborati insieme ai tecnici di ASFO.
L’AMBIENTE INCORAGGIA LA SOSTENIBILITA’ SOCIALE - Il convegno ha accolto anche la testimonianza di Maurizio Mozzoni di Fondazione Asilo Mariuccia, che ha portato l’esperienza del laboratorio di educazione al lavoro: un percorso che rende i ragazzi protagonisti attraverso il learning by doing, inserendoli nelle attività del laboratorio a cielo aperto di ASFO. Un esempio concreto di come la sostenibilità sociale possa intrecciarsi con quella ambientale, generando opportunità e responsabilità condivise.
IL CAMPO DEI FIORI, UNA RESPONSABILITA’ CONDIVISA. DA CONSUMATORI A CITTADINI ATTIVI - Il convegno si è chiuso con un dialogo intenso tra Giuseppe Barra, presidente del Parco Campo dei Fiori, e Marco Cavallin, Amministratore delegato di ALFA, che hanno riportato al centro il tema dell’acqua, della montagna come grande impianto di depurazione naturale e del valore della responsabilità individuale: essere cittadini custodi, non semplici consumatori.