«Per tutto quello che hai fatto, la tua luce non si spegnerà mai! Grazie Bobo». Lo striscione affisso negli spazi dove sorgerà il nuovo polo di Lozza riassume il senso del progetto. Porterà proprio il nome di Roberto Maroni, il lozzese più noto, il centro civico di via Battisti, davanti al municipio.
Un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale e co-finanziato da Regione Lombardia attraverso un emendamento al bilancio di previsione firmato dal governatore Attilio Fontana, che di Maroni fu un grande amico (leggi qui). Lo stabile era stato acquistato nel 2019 dall’amministrazione dell’allora sindaco Giuseppe Licata, oggi consigliere regionale di Forza Italia.
Il progetto è stato presentato questa sera, giovedì 9 aprile, in un evento pubblico alla presenza della famiglia dell’ex ministro e governatore (c’erano il figlio Filippo e la moglie Emilia Macchi), di rappresentanti delle istituzioni, associazioni e cittadini.
«Nonostante gli importanti ruoli istituzionali ricoperti, Maroni ha sempre avuto nel cuore Lozza, la sua comunità, casa sua», ha rimarcato il sindaco Matteo Acchini.
E i numerosi presenti dimostrano che «Roberto è ancora nei nostri cuori», ha detto la moglie, esprimendo apprezzamento per il progetto di uno spazio «dove si fa cultura, dove costruire, incontrarsi, pensare, festeggiare. Un luogo che poteva piacere a Roberto». Con un auspicio: «Speriamo che le tempistiche siano “lombarde”». Su questo c’è l’impegno del sindaco: «Saremo efficaci». L'obiettivo è portare a termine l’opera entro la scadenza del mandato, prevista nel 2029.
«Un impegno forte sul futuro di Lozza»
«Questo luogo sarà un centro della comunità», ha spiegato il sindaco Acchini. Oggi la struttura ospita già alcune iniziative e feste, ma «quello che vogliamo fare è dare ancora più valore a questo spazio».
La struttura esistente verrà in parte demolita e riedificata e in parte ristrutturata. Nel progetto illustrato dagli architetti, a giocare un ruolo centrale sono la biblioteca e la grande sala polivalente.
A beneficiarne saranno giovani, famiglie, associazioni che vorranno proporre momenti di festa e aggregazione, anche per gli anziani.
Nel suo discorso durante la presentazione, Acchini ha rimarcato la capacità di Maroni di «coniugare un’identità chiara con la capacità di mettersi in ascolto, di stare vicino alle persone che lo circondano. Questo non è un passaggio simbolico, ma un impegno forte sul futuro di Lozza».
Il primo cittadino ha rivelato di essersi commosso quando «lo scorso dicembre il presidente Fontana ha presentato l’emendamento a sua firma, accolto sostanzialmente da tutte le forze politiche in Regione». Dal Pirellone è arrivato un finanziamento di 400mila euro, mentre l'opera avrà un costo complessivo di un milione.
Il pensiero per i giovani
«È stato Roberto a insegnarmi l’attaccamento alle nostre radici, alle nostre comunità – ha sottolineato Fontana, successore di Maroni alla guida della Lombardia –. Lui ha sempre ascoltato le esigenze dei territori. E se questa regione continua a essere numero uno in Italia, tra le prime in Europa e un modello di sviluppo che funziona, significa che questo metodo funziona».
Fontana ha sposato senza esitazioni l’iniziativa: «Un bel progetto e l’intitolazione a Roberto: due ottime ragioni per dare una mano». Il governatore ha rimarcato in particolare la necessità di spazi che permettano ai giovani di non “perdersi”.
Emozionato Giuseppe Licata, che ha ricordato col sorriso la dedica su un libro che gli scrisse Maroni: «Al miglior sindaco di Lozza… in carica». «Mi rimase impressa questa frase ironica – ha detto il consigliere regionale –. Un centro dedicato alla socialità è il miglior luogo da intitolare a lui. E sono sicuro che farete un ottimo lavoro nel realizzare questo progetto». L’ex sindaco ha anche svelato che «in Regione in tanti ci tengono a ricordarmi che bella persona fosse Maroni. Da lozzese ne sono orgoglioso e sono contento che con questa intitolazione molti giovani potranno conoscerlo».