Economia - 02 settembre 2025, 15:58

Come le nuove tecnologie hanno cambiato il settore dell’iGaming?

Per chi è appassionato di gioco d’azzardo online come me, ammirare l’evoluzione dell’iGaming è qualcosa di sorprendente, soprattutto rispetto a una quindicina di anni fa.

Non solo le piattaforme digitali sono diventate parte integrante delle nostre vite, ma grazie alle innovazioni tecnologiche hanno riscritto il modo in cui possiamo giocare in modo sicuro. Inoltre hanno anche portato a nuove regolamentazioni che hanno riscritto le regole del settore e offerto nuove opportunità ai giocatori. Il progresso è stato incredibile! 

In questo articolo ti guiderò alla scoperta delle tecnologie che hanno cambiato il modo in cui giochiamo, per comprendere non solo cosa significano per i player e per gli operatori, ma anche per vedere dove ci condurrà questa rivoluzione.

Il mercato italiano del gioco parla la lingua del digitale

Mi capita spesso di ricordare agli appassionati che il gioco d’azzardo non è solo una questione di soldi; ciò detto è importante conoscere la quantità di denaro che riesce a muovere. Nel 2023, per esempio, i ricavi lordi di questo settore del mercato italiano si sono aggirati attorno ai 4,5 miliardi di euro, con una percentuale sul totale di poco superiore al 5%. Ma il vero boom si è registrato nel 2024, quando è stato generato un volume d'affari di 13 miliardi, che posiziona l’Italia al quinto posto in Europa. 

In termini di volume totale del denaro speso dai giocatori, si è arrivati, nel 2024, a 157,4 miliardi di euro con una previsione di oltre 160 miliardi di euro, secondo le stime del settore, per il 2025, pronti a diventare 175 miliardi di euro entro la fine del 2026.

Grande merito di questa crescita senza precedenti è la diffusione delle tecnologie mobile (e in particolare delle reti 5G) che alimentano migliaia di dispositivi mobili da cui oggi la maggior parte dei giocatori scommette.

Come si è passati da computer allo smartphone

Uno dei passaggi che più mi ha colpito è stato quello al computer e allo smartphone. Ricordo bene che, in modo forse sorprendente, la digitalizzazione del gioco è diventata pratica comune fin da subito. Non c’è voluto molto tempo per portare i giocatori dal giocare nelle sale casinò reali a quelle virtuali. I dati di oggi parlano chiaro: circa il 70% del traffico iGaming in Italia arriva da mobile ed è un numero che non stupisce: praticamente tutti oggigiorno utilizzano il cellulare come mezzo di comunicazione, ricerca e divertimento. Gli smartphone sono considerati un altro strumento di intrattenimento e ci permettono di portare sempre in tasca i nostri giochi preferiti. Con la rete 5G, la latenza si riduce al minimo e anche i giochi più complessi diventano fluidi, offrendo massimo coinvolgimento ovunque ci si trovi. 

L’esplosione di popolarità del gioco su dispositivi mobili è legata al desiderio di flessibilità in tutti quei giocatori che non vogliono essere vincolati a una sala fisica (prima) e ad un computer fisso (poi), ma preferiscono avere la libertà di connettersi e divertirsi ovunque, durante la pausa pranzo o mentre si trovano in viaggio verso una meta di vacanza.

E venne il momento dell’Intelligenza artificiale

Se c’è un aspetto che mi attrae particolarmente è il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale per rendere ancora più personalizzata l’offerta destinata a noi utenti. Spesso non ci pensiamo, ma dietro le piattaforme di gioco ci sono algoritmi che analizzano ogni comportamento dell’utente.

Oggi l’IA è già presente in tanti settori che vanno dalla raccolta dati al supporto di programmi per la salute mentale, fino al suggerimento di servizi e prodotti su misura per l’utente, sviluppando offerte mirate. Il suo ruolo, anche se è invisibile, è estremamente potente e i continua crescita. 

Inoltre mi piace sottolineare come il machine learning permetta agli operatori di intercettare comportamenti sospetti e di bloccare tentativi di frode quasi in tempo reale. Oltre ovviamente a poter anche segnalare comportamenti problematici e proporre strumenti appropriati come i limiti di spesa o l’autoesclusione. 

Personalmente ritengo che questo sia uno dei settore più delicati, ma che l’AI debba essere introdotta con maggior cura e attenzione perché può essere una grande alleata del giocatore. Tuttavia, questo è vero solo se viene usata con trasparenza e controllo, onde evitare derive manipolative.

Realtà virtuale e aumentata: quando il gioco diventa un’esperienza

Quando si parla di nuove tecnologie è doveroso citare anche l’uso della realtà virtuale (VR) e aumentata (AR), che stanno iniziando a diffondersi sempre più nei siti di intrattenimento. Ti stai chiedendo come funzionano? In pratica replicano la sensazione di entrare in una sala reale, dove poter giocare con se ci si sedesse a un tavolo vero, sfidando altri giocatori.

Non si tratta solo di un vezzo tecnologico, ma bensì di ricreare delle esperienze che cambiano radicalmente il rapporto con il gioco. Come puoi immaginare, con questo tipo di approccio si va oltre il semplice clic necessario per entrare su una piattaforma e scommettere, e si entra in un contesto maggiormente immersivo. E dove c’è condivisione e coinvolgimento c’è socialità e interazione.

Questo è un mondo ancora agli albori e sicuramente ci vorranno anni prima che queste soluzioni diventino mainstream, ma mi piace elencare in questo articolo tutto ciò che potrebbe presto diventare parte della quotidianità.

Un occhio di riguardo per Blockchain e criptovalute

Anche se il sistema italiano del gioco non sembra essere ancora pronto per questo grande passo in avanti, sono convinto che tra qualche anno anche i giocatori italiani potranno abbracciare realmente la tecnologia blockchain e le criptovalute. Le monete digitali offrono pagamenti più rapidi e sicuri e, specialmente, anonimi e per questo sono già molto affermate  nei mercati internazionali. Il sistema blockchain non è più associato solo al mondo delle criptovalute, e il suo potenziale per l’iGaming è molto più ampio, visto che si usa per garantire la trasparenza dei giochi.

Non posso non menzionare anche gli NFT (Non-Fungible Token) e i modelli decentralizzati che garantiscono ai giocatori di possedere oggetti digitali unici, scambiabili e utilizzabili in più giochi. Insomma la tecnologia avanzata applicata ai giochi è un mondo che sta diventando sempre più ampio e complesso.

Gamification e il nuovo modo di giocare in socialità

Un’altra cosa che ho notato negli anni è il nuovo atteggiamento che un giocatore adotta quando si trova a scommettere. Tutti vogliono vincere, ma non si gioca più solo per ottenere una vittoria a tutti i cosi, ma per partecipare a un’esperienza condivisa che è resa possibile grazie a piattaforme che integrano elementi di gamification. Pensiamo per esempio a classifiche, sfide tra utenti con cadenza settimanale, premi progressivi e chat integrate.

Sono tutti strumenti che hanno un duplice effetto: da un lato aumentano il coinvolgimento del giocatore e dall'altro rafforzano il senso di comunità. Praticamente è un po’ come trovarsi su un social network, o nel vivo di un gameplay di uno dei videogiochi multiplayer. Sono presenti elementi di condivisione e sfida diretta, che non vanno a discapito di un’interazione positiva tra utenti.

Non c’è tecnologia senza sicurezza e viceversa

Ovviamente quando parlo di innovazione non posso non ricordare che ogni nuova tecnologia porta con sé anche nuove sfide regolamentari. Come forse sai, il lavoro di controllo in Italia è svolto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), organo che ha un ruolo centrale nel garantire trasparenza e sicurezza su tutti i siti. 

Il tema principale, che viene periodicamente potenziato ed enfatizzato anche attraverso nuovi strumenti, è quello della promozione del gioco responsabile, che ormai non è più un aspetto secondario nelle piattaforme, ma un obbligo di legge vero e proprio. Sono presenti strumenti come limiti di deposito, autoesclusione, monitoraggio del gioco e altri, la cui implementazione è indispensabile perché una piattaforma venga autorizzata.

Personalmente considero questo un passo necessario e doveroso: è giusto innovare, ma bisogna sempre proteggere i giocatori, soprattutto quelli più vulnerabili e i principianti che non sanno ancora come proteggersi da soli.

Opportunità e dubbi: che cosa ne sarà del futuro?

Dopo aver analizzato in profondità le innovazioni tecnologiche, rimangono ancora tante domande che, come analista, mi pongo in relazione al futuro del gioco.

  1. L’intelligenza artificiale riuscirà a trovare un equilibrio tra personalizzazione e tutela del giocatore?
  2. La realtà virtuale sarà davvero adottata su larga scala?
  3. Il sistema blockchain rimarrà solo un fenomeno passeggero per noi italiani?

Difficile trovare risposte oggi, ma è su questi tre fronti che si concentrerà sicuramente la mia attenzione rispetto alle nuove proposte da parte di un settore che, per sua natura, non può mai rimanere fermo e statico.

Se dovessi riassumere in una parola il forte cambiamento registrato nel settore dell’iGaming, lo farei usando il termine “innovazione”. Le abitudini dei giocatori, la raccolta di dati e le nuove piattaforme sofisticate nel settore sono il frutto di un uso estensivo della tecnologia. La parte più difficile rimane mantenere un equilibrio tra innovazione e regolamentazione. Un grande cambiamento potrebbe presto essere legato al modo in cui andremo a usare l’IA, integrando sistemi che aspettano solo di essere ulteriormente potenziati. Prima di arrivare a questo punto rimane una sfida culturale da affrontare, ma sono sicuro che ci faremo trovare pronti!

Edoardo Camporese

Ex calciatore, cresciuto con la passione per il calcio e PES, con una laurea in Lingue e letteratura giapponese. È un appassionato scommettitore ed esperto di iGaming con un'ottima conoscenza del settore delle scommesse sportive e dei pronostici di Serie A.











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