Territorio - 21 novembre 2023, 10:41

Laveno, la scuola Monteggia in prima linea per la riduzione dei rifiuti

Nell'ambito della Settimana Europea per Riduzione dei Rifiuti i giovani alunni della secondaria saranno impegnati in una serie di progetti sul tema del riuso

E' cominciata ieri 20 novembre la quindicesima edizione della Settimana Europea per Riduzione dei Rifiuti (SERR) che nel 2023, con il titolo “Non farti imballare”, ha come tema il packaging. E la scuola secondaria “Monteggia” di Laveno, nel novero di quest’annuale iniziativa internazionale (partita ufficialmente sabato 18 novembre), si conferma in prima linea.

Quest’anno il titolo dell’azione lavenese è “Sballo l’imballo”: in concreto, le classi della scuola svolgeranno attività pratiche per avvicinare e sensibilizzare i ragazzi alle tematiche delle 4R (Riduci, Riusa, Ricicla, Recupera) con particolare attenzione a Riduzione e Riuso, partendo dal significato funzionale, commerciale, artistico dell’imballaggio, nonché del suo essere strumento di comunicazione.

Quindi si passerà al riciclo creativo e geometrico degli imballaggi di cartone, producendo dei video promozionali che abbiano come obiettivo la riduzione degli imballaggi stessi e non solo.

Con questa settimana, inoltre, in ogni classe ripartiranno le azioni dei “guardiani della luce” (riproposti ogni anno dal 2007-08) con lo scopo di usare in modo consapevole la luce nella scuola, e dei “guardiani dei cestini” (attivi dal 2012-13) per fare una corretta raccolta differenziata. 

È ormai dal 2012 che la “Monteggia” aderisce ogni anno alla SERR. Per due anni consecutivi, 2012 e 2013 è risultata fra le cinque finaliste a livello nazionale con i progetti rispettivamente intitolati “Nuova vita alle cose, ma… perché non pensarci prima?”  e “Uso, riuso, riduco, scambio, baratto, regalo!". Nel 2015, addirittura, con il progetto “L’essenziale non pesa ...ed è invisibile agli occhi” la “Monteggia” è arrivata prima in Italia e seconda pari merito a livello europeo (con tanto di premiazione sia a Roma che a Bruxelles).

Molteplici, negli anni, le iniziative organizzate: mercatino del baratto; ricettario delle buone idee usando gli avanzi; “ridiamo vita alle parole” portando libri da casa e donando alla biblioteca libri già letti per rimettere in circolo e fare rivivere testi; dematerializzazione dei regali di Natale, trasformati in azioni concrete; alberi di Natale con imballaggi “Non buttare ciò che vale, puoi accendere il Natale”; borse da magliette che non si usavano più; carte e biglietti di Natale decorate usando fondi di verdure come timbri e colori ottenuti con bucce di cipolla e bustine del tè già usate; presepe realizzato con carta di giornale arrotolata (vinto il 24° concorso organizzato dalla FOM della diocesi di Milano); casette per il bookcrossing, Presepe con tessuti riciclati e molto altro ancora. 

Perché aderire, anche quest’anno, alla SERR? Presto detto: dare ai ragazzi della scuola la possibilità di essere attivi e critici rispetto a problematiche attuali importanti per la tutela dell’ambiente e del mondo in cui viviamo, attraverso un percorso di cittadinanza attiva, per avere strumenti e conoscenze che li aiutino a contribuire in modo consapevole ad un futuro sostenibile.

Redazione