Politica - 05 agosto 2021, 11:22

Polemiche a Induno Olona sullo scioglimento della convenzione di polizia locale con Arcisate

Botta e risposta tra l'opposizione di Centro Destra per Induno e il gruppo di maggioranza ViviAmo Induno. «Numero di agenti ridotto ai minimi termini» l'accusa, «in arrivo due nuovi vigili» la replica.

Polemica a suon di comunicati stampa e sui social a Induno Olona dopo lo scioglimento della convenzione di polizia locale con il Comune di Arcisate, annunciato in una nota congiunta dai due sindaci (LEGGI QUI).

Al gruppo di minoranza "Centro Destra per Induno" risponde la lista di maggioranza "ViviAmo Induno" risponde. 

«Apprendiamo solo dalla stampa locale che la convenzione per la gestione associata delle Polizie Locali di Induno ed Arcisate verrà interrotta ben prima della scadenza fissata per il 31 dicembre 2022 - si legge nella nota del Centro Destra - duole ancora una volta riscontrare come le minoranze siano state tenute all'oscuro di questa scelta che avrebbe potuto essere condivisa almeno in una conferenza dei capigruppo».

Non è solo una questione di metodo per l'opposizione. «Prendiamo atto del fatto che questa decisione è stata presa in modo consensuale dalle due amministrazioni ma ciò non toglie che, essere arrivati alla rescissione anche per l'emergere di criticità organizzative, fa pensare che questi problemi siano stati complessi e non facilmente risolvibili» prosegue la nota. 

Nella votazione in consiglio comunale sulla convenzione il Centro Destra si era astenuto. «Anche noi eravamo convinti che la scelta di convenzionarsi con altri enti potesse avere ricadute positive in termini di ottimizzazione dei costi e miglioramento del servizio ma la nostra scelta fu motivata principalmente dal fatto che ritenevamo che le insufficienti dotazioni di organico del nostro Comune non avrebbero permesso di portare avanti gli ambiziosi traguardi che erano stati fissati - prosegue la nota - decidemmo di sospendere il giudizio in attesa di verificare la bontà dei risultati attesi soprattutto tenendo conto del fatto che erano state garantite nuove assunzioni per il comparto Polizia Locale che avrebbero riportato la dotazione di personale a livelli adeguati per un Comune delle dimensioni di Induno. Nei fatti alcuni dei servizi annunciati come le pattuglie in orario notturno e festivo non sono mai partiti sempre per carenza di personale ed anche il numero verde unico per le emergenze, dato per certo, non è stato mai istituito».

A preoccupare la minoranza è la carenza di agenti. «Il corpo di polizia locale è ridotto ai minimi termini - conclude la nota - sarà estremamente difficile far fronte a tutte le necessità legate alla sicurezza ed anche alle numerose incombenze burocratiche. Auspichiamo che le assunzioni più volte annunciate si concretizzino rapidamente per consentire la regolare attività di questo fondamentale settore».

All'apposizione, con un comunicato, replica il gruppo di maggioranza "ViviAmo Induno".  

«Oggi, alla prova di un’emergenza sanitaria che non cessa e che anzi continua a rendere difficoltoso il ritorno alla normalità in ogni settore del vivere civile, i sindaci hanno deciso di avviare l’iter per anticipare la fine della convenzione di polizia locale - si legge nella nota - entrambi confermano che in questa iniziativa ci sono stati e ci sono aspetti positivi, come anche, alla buon’ora, si affrettano ad affermare oggi in modo onestamente un po’ beffardo anche le opposizioni indunesi, quelle stesse che in precedenza avevano sparso critiche velenose su questo provvedimento».

I sindaci nella loro nota hanno affermano che, appena ce ne saranno le condizioni, torneranno a sedersi attorno a un tavolo per ridiscutere l’accordo.

«Noi della Lista ViviAmo Induno Olona ne siamo lieti, perché questo loro orientamento conferma l’idea che sempre abbiamo sostenuto, e cioè che "l’unione fa la forza" - prosegue la maggioranza - certo, la fa in condizioni normali, non in una situazione pandemica in cui davvero si fatica pure a fare le cose più semplici, figuriamoci coordinare due gruppi di lavoro tra loro eterogenei, diversi per formazione, composizione e per abitudini consolidate nel tempo. Fa sorridere che oggi la minoranza indunese rinfacci al sindaco Cavallin di non averla informata di questa decisione, come se un sindaco dovesse anticipare – fuori da ogni prassi e regolamento – tutti i propri orientamenti di governo. Stiano tranquilli i signori dell'opposizione: il dibattito politico sul merito si esprimerà, come sempre, in consiglio comunale nei tempi e nei modi previsti dalle normative vigenti, lasciando ai consiglieri tutto il dovuto spazio di informazione, discussione e assunzione di responsabilità. Ma si sa, l'opposizione indunese ha un po' la sindrome di Calimero, che si credeva sempre vittima di ingiustizie».

«Quanto alla Polizia Locale di Induno Olona, noi come sempre diamo valore e fiducia alle parole del sindaco Cavallin - conclude il comunicato - l'amministrazione da lui guidata non mancherà di prendere tutti i provvedimenti necessari all’immediata buona prosecuzione dell’azione del corpo di Polizia Locale sul territorio. Ma non è una novità: basti pensare ad esempio che la nostra Polizia Locale ha da poco beneficiato di finanziamenti provenienti da enti esterni per complessivi 8.000 euro (Regione) e 5.000 euro (Comunità Montana), con i quali si aumenterà la dotazione delle pattuglie, la sicurezza del personale e del comando. Il problema principale oggi per quanto attiene la Polizia Locale è il sotto-dimensionamento del personale, ma è attualmente aperta una mobilità per l’assunzione di due agenti, con i quali torneremo a sei figure in organico, esattamente quanti ne ha Arcisate. Ovviamente avrà grande rilievo la figura del nuovo comandante, che dovrà essere dotato di esperienza, autorevolezza e capacità». 

Redazione


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