«Quale la differenza rispetto alla scorsa presentazione avvenuta alla fine del 2020 (leggi QUI)? La presenza nel gruppo del Movimento 5 Stelle. Alcuni dei presenti avevano detto: “mai coi 5 Stelle”, ma a quanto pare la necessita’ fa virtu’ e si dimentica tutto in cambio di un posticino al sole di piazza Repubblica». Commenta così, Mauro Gregori, fondatore de La Civica, l'ingresso dei pentastellati nella coalizione di centrosinstra, che ha siglato questa mattina il patto di alleanza per le prossime amministrative (leggi QUI e QUI).
«Incomprensibile non unirsi su programmi netti e condivisi, ma semplicemente con delle sigle e relativo simbolo. Però così è stato. Notoriamente, da 5 anni, il sindaco uscente non ascolta gli alleati (motivo dell’assenza nella foto di gruppo del movimento del vicesindaco Zanzi), a meno che sia costretto a farlo dalla loro forza elettorale. E questa foto testimonia drammaticamente lo scarso peso delle “sigle” che oggi lo appoggiano nella corsa elettorale di ottobre. A parte il Pd ovviamente».
«Il mio consiglio a chi si approccia ora a Galimberti così come stanno facendo +Europa ed i 5 Stelle? Patti chiari ed amicizia lunga. Altrimenti ogni vostra idea sarà disattesa, ciò che verrà fatto lo verrete a sapere solo dopo, mai prima - conclude - I partitini, inesistenti in città negli ultimi 5 anni, che oggi lo appoggiano avranno purtroppo sempre un ruolo marginale all’interno della possibile e non so se auspicabile, giunta Galimberti (nel caso vinca ovvio). Provare per credere. Io ho già provato».