L'ultimo saluto a Marco Bonomi, il "Sciur" amato da tutta Varese (leggi qui il ricordo della gente), avverrà sabato alle 10.30 alla chiesa di Masnago, ma intanto un piccolo "seme" lasciato dalla sua improvvisa scomparsa (Marco aveva 48 anni) è stato immediatamente raccolto da tante persone e, prestissimo, germoglierà.
E' infatti stata avviata la petizione per intitolare il campetto di Calcinate degli Orrigoni a una persona che ha lasciato un segno indelebile nella capacità di spendersi per gli altri e per il bene comune, una predisposizione naturale che potrebbe tornare "indietro", nel modo più giusto e grande, nel momento più doloroso per i suoi affetti più cari.
Gli abitanti del rione hanno avviato una raccolta firme perché la passione, la dedizione e il senso civico con cui il "Sciur Bonomi" di Calcinate ha sempre mantenuto in condizioni esemplari il campetto rionale (voluto, come specificato dalla petizione, dai vecchi del rione) siano perpetuati intitolandolo proprio a lui, in modo che i giovani e le generazioni che verranno abbiano lo stesso esempio di amore e cura per Calcinate che aveva Marco.
La firma della petizione, che gli amici con un cuore grande di Marco distribuiranno in vari bar ed edicole della città, per il momento è possibile al Jockey Cafè nel piazzale dello stadio Franco Ossola.
Intanto Calcinate degli Orrigoni sta ricordando Marco in uno dei luoghi simbolo della sua vita, ovvero l'amatissimo Roccolo, dove - tra mazzi di fiori, un lumino acceso e un piccolo striscione dal cuore grande - è stata incisa sul legno una frase semplice e commovente, indimenticabile come lui: "Nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta. Ciao Marco".