Nuova normalità, nuove routine. La pandemia scatenata dalla diffusione del nuovo coronavirus ha rivoluzionato le abitudini di acquisto e i comportamenti dei consumatori in tutto il mondo. Il processo di cambiamento, improvviso e inarrestabile, non ha risparmiato il nostro Paese e le abitudini dei nostri concittadini, incluse quelle di gioco. Durante la prima ondata dell’epidemia le sale slot, le sale scommesse e i casinò fisici hanno dovuto chiudere i battenti e sospendere tutte le attività. Per rallentare e contenere la diffusione dei contagi che stava mettendo a dura prova le strutture sanitarie nazionali, il Governo si è visto costretto a dichiarare l’intero Paese Zona Rossa e a limitare gli spostamenti e i contatti tra le persone. Costretti per la maggior parte del tempo tra le quattro mura di casa, il lockdown ha spinto un numero sempre maggiore di Italiani verso il gaming online.
Il gioco d’azzardo ai tempi del coronavirus
Tra i provvedimenti presi dal Governo italiano lo scorso 8 marzo per invertire la curva epidemica in forte crescita figurava la chiusura completa delle sale giochi. Impossibilitati a uscire di casa e a rispettare le misure di quarantena imposte dalle autorità, gli Italiani hanno trovato un passatempo e un’opportunità di svago nel gioco online. Dalle sale fisiche, gli appassionati del betting e del gambling si sono trasferiti verso quelle virtuali. L’offerta da remoto di giochi da tavolo come poker e blackjack, di roulette e slot machine, d’altronde, è oggi davvero ampia e variegata. In rete gli appassionati del gioco d’azzardo possono anche reperire informazioni utili per imparare a riconoscere le piattaforme di gioco più sicure e affidabili. Gli specialisti di casinò online di www.truffa.net, per esempio, hanno compilato la top ten dei siti di gambling legali e regolarmente provvisti della licenza rilasciata dall’Agenzia dei Monopoli (ADM). Se da un lato giocare aiuta a contenere il confinamento, è altresì importante individuare casinò online sicuri e a prova di qualsiasi genere di crimine informatico.
Il gaming online ai tempi della pandemia
Roulette, blackjack e slot, ma non solo. Chi è rimasto a casa ha riscoperto anche i videogiochi, con titoli come Fortnite e il nuovo Call of Duty: Warzone. Quest’ultimo, lanciato nel pieno del periodo di quarantena, ha generato un interesse tale da arrivare a congestionare la rete italiana. A dircelo sono i numeri che, come sempre, parlano chiaro: incremento medio di traffico del 25% a partire dall’8 marzo 2020 sulla rete italiana e più di 15 milioni di giocatori su scala mondiale per Call of Duty: Warzone in una sola settimana.
Durante il lockdown gli Italiani hanno mediamente trascorso il 31% di tempo in più sui siti di gaming.
I dati relativi al gaming online elaborati dagli analisti del settore non fanno altro che confermare quanto ampiamente prevedibile. Alla ricerca di nuovi svaghi e passatempi, gli utenti delle piattaforme di gioco via web sono aumentati in maniera considerevole durante i mesi di confinamento forzato. La crescita è stata ancora più evidente nei Paesi più colpiti dall’emergenza sanitaria. In termini di tempo trascorso sui siti di gaming digitale, tra la settimana dal 13 al 19 gennaio 2020 e quella dal 6 al 12 aprile 2020, in Italia si è speso il 31% di tempo in più sulle piattaforme di gioco da dispositivi fissi e mobili. Stilando una classifica europea, il nostro Paese occupa il secondo posto del podio. Il record si è avuto in Spagna (+44%), mentre la Francia (+28%) si è posizionata in terza posizione (fonte Comscore).
Un dato interessante emerge analizzando i comportamenti degli utenti del gioco online suddiviso nelle due sottocategorie della Gaming Information e dell’Online Gaming. I forum e i siti specializzati in recensioni e notizie sul mondo dei videogiochi (Gaming Information) sono quelli in cui il traffico è aumentato in maniera più significativa, in Italia come in Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Il dato sembra suggerire che gli appassionati del gioco online hanno utilizzato il tempo libero – che in quarantena spesso non mancava – per interagire con altri player, approfondire i propri interessi e affinare le proprie abilità di gioco.