Varese - 17 agosto 2020, 18:01

Il proprietario del Village: «Impossibile far rispettare le distanze, è mancata la responsabilità personale. Ora però si riverseranno tutti in centro...»

Daniele Lamperti, proprietario della discoteca sul lungolago dopo lo stop forzato: «Capienza ridotta, segnaletica... avevamo tutto a norma ma per le distanze non c'è stato nulla da fare. E' giusto così». Skizzo del Balthazar: «Collaborazione con le forze dell'ordine come a fine lockdown. Auspichiamo più controlli sulle singole persone e non solo nei locali»

Gli assembramenti nei locali e il crescente numero di contagi tra i giovani hanno indotto il governo a prendere la decisione di chiudere le discoteche (leggi QUI). Una scelta che sta facendo discutere e che vede i titolari dei locali sul piede di guerra. Tra le voci fuori dal coro c'è quella di Daniele Lamperti, titolare del Village di via Gerett, sul lungolago varesino. 

«E' giusto così - dice Daniele, che continua l'attività con ristorante e bar in uno dei luoghi più suggestivi e spaziosi del capoluogo - Abbiamo lavorato benissimo, ma non si riusciva più a far rispettare le norme. Noi abbiamo predisposto il locale con tutte le prescrizioni: abbiamo ridotto la capienza, messo la segnaletica, distanziato i tavoli, predisposto le colonnine disinfettanti, la cartellonistica informativa... Quella che è mancata però, è stata la responsabilità personale di clienti». 

Facile mantenere il controllo quando si hanno pochi clienti, ma quando sono centinaia è impossibile «e non è nemmeno nostra responsabilità - aggiunge il proprietario del Village - Il decreto parla chiaro: sono le singole persone che si assumono la responsabilità dei loro comportamenti».

Il problema ora è un altro, sottolinea Lamperti: «Ora si riverseranno tutti nel cento città, come subito dopo la fine della quarantena, e il problema si riproporrà in altre forme». Preoccupazione condivisa anche dai titolari dei locali del centro che non vorrebbero ritrovarsi nella stessa situazione di giugno. 

«Noi continueremo a fare il nostro  - dice Raffaele Skizzo Bruscella del Balthazar - Stiamo tutt'ora pagando un servizio di sicurezza privata, ma non vorremmo arrivare al fatto compiuto. Sarebbe bene per tutti poter, fin da subito,  ristabilire il livello di collaborazione con le forze dell'ordine che si era creato alla fine del lockdown». 

Il che implica anche maggiori controlli, «che ci auspichiamo non siano solo nei confronti dei titolari dei locali, ma anche delle singole persone che si ritrovano nelle piazze senza rispettare le regole».

Valentina Fumagalli