Territorio - 14 maggio 2020, 08:07

Test sierologici, Claudio Pucci del Centro Beccaria spiega come avvengono e come leggere i risultati

Il prelievo che permette di vedere se si è entrati in contatto con il Coronavirus è ora disponibile anche nei centri privati accreditati: Claudio Pucci del Centro Beccaria di Varese ci spiega come avviene. Il costo è di 50 euro e i risultati si ricevono in due giorni lavorativi

Con la delibera regionale di martedì (leggi qui) il Pirellone ha dato il via libera all'esecuzione dei test sierologici privatamente. Chiunque può sottoporsi all'esame che non è diagnostico (solo il tampone può rivelare se è in corso la malattia), ma che rappresenta un utile metodo per eseguire un'indagine epidemiologica sulla popolazione e capire quante persone abbiano effettivamente contratto il virus, anche in modo asintomatico. 

«Attraverso il test sierologico abbiamo modo di misurare gli anticorpi nel sangue: gli anticorpi IgM indicano un'infezione in corso e sono i primi a comparire mentre gli IgG indicano l'immunizzazione e compaiono circa 10 giorni dopo che si è contratto il virus» spiega Claudio Pucci, ad del Centro Polispecialistico Beccaria.

Il test può dare così 4 risultatiIgM- e IgG- significa che non si è venuti a contatto con il Coronavirus, IgM+ e IgG- indica invece una possibile infezione in corso in fase iniziale, IgM+ e IgG+ che l'infezione è in corso in fase avanzata e, infine, il risultato che attesta l'immunizzazione è IgM- e IgG+. 

«Nel caso in cui il test registri l'avvenuto contatto con il Coronavirus, Regione Lombardia raccomanda di mettersi in isolamento, contattare il medico di base ed eseguire un tampone - aggiunge - È molto importante a quel punto capire se si è potenziali fonti di contagio». 

Da oggi sono aperte quindi le prenotazioni nei laboratori privati e chiunque può sottoporsi al test volontariamente firmando un consenso informato. Al Beccaria l'esame avrà un costo di 50 euro e il risultato verrà rilasciato in due giorni lavorativi. 

Privatamente sarà possibile eseguire anche il tampone, ma non da subito. «Siamo in attesa dello strumento che ci permetterà di analizzare i tamponi e rientrare nel sistema dei laboratori accreditati in Regione - aggiunge - Questo significa anche che la priorità sarà data all'evasione dei test del sistema sanitario e in percentuale minore a quelli privati, che avranno tempi di attesa più lunghi per essere processati». 

Redazione