Basket - 06 novembre 2026, 15:47

Un prisma, una luce e i mille colori dei giovani: ecco la quarta edizione della Varese School Cup

Ventotto scuole, cinque in più rispetto all'anno scorso, e un mondo di opportunità che va ben oltre il parquet. Tra basket, comunicazione, creatività e nuove sfide, la manifestazione promossa da Il Basket Siamo Noi e da Pallacanestro Varese si conferma una fucina di talenti: «Lo sport accende passioni e costruisce il futuro dei ragazzi»

Un'Itelyum Arena piena e ribollente sarà come sempre l'approdo del viaggio stagionale della Varese School Cup: nell'immagine qui sopra la finale del 2024

Ventotto scuole, cinque in più rispetto alla scorsa edizione, e un obiettivo che va ben oltre la pallacanestro: mettere al centro le persone, scoprire talenti, costruire opportunità. La Varese School Cup si prepara alla sua quinta edizione, confermandosi uno dei progetti più significativi del territorio per la capacità di unire sport, scuola, formazione e creatività.

Promossa da Pallacanestro Varese e Il Basket Siamo Noi, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Territoriale, la manifestazione coinvolgerà nell'anno scolastico 2026/2027 ben 28 istituti superiori della provincia. Tra le novità l'ingresso del Verri e del Liceo Tosi di Busto Arsizio e del Falcone di Gallarate, oltre ai ritorni del Frattini e della Scuola Europea.

«La School Cup è come un prisma: entra una luce e ne escono tanti colori diversi», è l'immagine scelta da Umberto Argieri, presidente de Il Basket Siamo Noi, per raccontare un'iniziativa capace di offrire ai ragazzi occasioni per mettersi in gioco e valorizzare le proprie inclinazioni.

A dare concretezza a queste parole è la storia di Emanuele, studente dell'istituto Maria Ausiliatrice. «Ho iniziato il primo anno con un telefono e un treppiedi, realizzando video per la mia scuola. Da lì è nata una passione», ha raccontato. Oggi utilizza attrezzature professionali e sogna di frequentare il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. «La School Cup mi ha aiutato a tirare fuori me stesso e la mia voglia di far conoscere qualcosa agli altri».

Una testimonianza che racchiude il significato dell'intero progetto. «La School Cup è diventata uno dei pilastri della nostra identità», ha sottolineato Raffaella Dematté, CSR & HR Manager di Pallacanestro Varese. «Tutto nasce da una splendida idea de Il Basket Siamo Noi, che Pallacanestro Varese ha sposato intuendone il potenziale. Oggi rappresenta una visione precisa: lo sport come veicolo educativo e sociale, in maniera concreta e non soltanto a parole. Negli anni si è trasformata in un laboratorio di competenze, una fucina di talenti che entreranno nel mondo del lavoro e dello sport». Dematté ha inoltre ringraziato istituzioni, Ufficio Scolastico, Camera di Commercio e partner per il sostegno a una macchina organizzativa cresciuta anno dopo anno.

«La cosa più bella è riuscire ad accendere una scintilla nei ragazzi», ha osservato Giuseppe Carcano, dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale, riferendosi proprio all'esperienza di Emanuele. «La School Cup è fatta di adulti che si mettono in gioco per far nascere qualcosa di grande tra i giovani. È diventata una comunità educante».

Il basket rimane il cuore della manifestazione, ma attorno al parquet si sviluppa un mondo di opportunità. Gli studenti potranno cimentarsi nella comunicazione digitale, nella grafica, nell'organizzazione degli eventi, nelle coreografie delle dance crew e nel tifo positivo. La principale novità di quest'anno è l'introduzione dell'Area Marketing, con tre percorsi dedicati alla comunicazione aziendale attraverso il linguaggio dei giovani, al rapporto tra imprese e territorio e alla sostenibilità.

Proprio nell'ambito del Tifo Positivo debutta inoltre un contest dedicato ai temi del rispetto, per valorizzare una partecipazione appassionata ma sempre coerente con i valori dello sport.

Un'altra iniziativa sarà «Varese! Rewind», promossa dallo sponsor Buytec: cento storie di persone over 70 del territorio per celebrare i cento anni della città, attraverso racconti, ricordi e fotografie raccolti dagli studenti.

Paola Biancheri, segretaria de Il Basket Siamo Noi, ha posto invece l'accento sulle opportunità e sui riconoscimenti che la School Cup offre ai partecipanti. Dalle visite a Sky e al Corriere della Sera alla pubblicazione di un articolo sulla Prealpina, i premi diventano esperienze formative capaci di lasciare un segno. E poi un augurio: «Buon viaggio ragazzi».

Come dimostra la vicenda di Martina, studentessa del Don Milani, che aveva pensato di abbandonare la scuola e proprio grazie alla School Cup ha scoperto che l'esperienza scolastica può essere molto più di una mattinata trascorsa in classe. O quella di Edoardo, che ha scelto di continuare ad approfondire all'università il mondo della comunicazione e dell'organizzazione di eventi.

Sul campo, la prima fase si svolgerà tra novembre e dicembre 2026, con sette concentramenti da quattro scuole ciascuno. Le vincitrici dei gironi accederanno direttamente ai quarti di finale, mentre quattro seconde classificate si contenderanno l'ultimo posto disponibile. Le gare si giocheranno su due quarti da dieci minuti effettivi: «Il merito della crescita del progetto, che oggi coinvolge 28 istituti, è merito soprattutto dei ragazzi che vivono la School Cup con grandissima serietà e passione - ha detto Giovanni Todisco, responsabile della parte cestistica della competizione -  Sarà una lunga maratona questa edizione, partiamo il 18 di novembre e termineremo il 16 aprile. Sette concentramenti da 4 squadre ciascuno per un'edizione che si preannuncia davvero spettacolare. Tutte le gare saranno dirette da studenti arbitri, così come studenti gli ufficiali di campo. Faccio in bocca al lupo a tutti i ragazzi e che sia un'altra grande edizione».

I concentramenti saranno ospitati al PalaRobur, allo Stein di Gavirate, a Gazzada, a Gallarate e a Tradate. La giornata conclusiva, con semifinali e finali, è fissata per il 16 aprile 2027.

A sostenere la quinta edizione ci saranno Intesa Sanpaolo come main sponsor, FNM e Buytec come gold sponsor, oltre a Valmora, LIUC, Goglio, Concessionaria Castiglioni e Aria+, insieme ai partner e alle istituzioni coinvolte.

Perché la Varese School Cup, ormai, non è soltanto una competizione tra scuole. È soprattutto un'occasione per scoprire che cosa si può diventare, dentro e fuori dal campo.

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Redazione


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