Claudia Migliari, ricercatrice storica già autrice del libro "Le fiamme e l'erbario", lancia il suo primo romanzo storico dal titolo "Nel nome di Carlo".
Il libro nasce da vicende ed eventi scoperti tra i documenti degli archivi parrocchiali della Valceresio e dalle pagine di un sacerdote realmente esistito, Carlo Spezia, presente in Valle nei burrascosi anni del XVII secolo. "Nel nome di Carlo" unisce fatti e personaggi storici, realmente avvenuti ed esistiti a personaggi ed eventi frutto della fantasia ma che possono tranquillamente essere inseriti nella realtà del tempo, senza mancare mai l'accuratezza storica.
«"Nel nome di Carlo" è un'opera breve ma corposa - afferma Migliari - che nasce dalla volontà di far conoscere un'epoca travagliata. La Valceresio del '600 era tutto tranne che un'isola felice: tra truffe, omicidi, intrighi famigliari e passaggio dei Lanzichenecchi, non era una terra tranquilla. A indagare e a tirare le fila delle questioni, erano i sacerdoti e in questo caso don Carlo Spezia, parroco della Pieve di Arcisate per trent'anni; il cui ultimo pensiero era la peste».
"Nel nome di Carlo" vuole raccontare, sottoforma di diario e direttamente dalla penna del protagonista, le vicende di un sacerdote che nel corso di molti anni, venne chiamato ad affrontare come un don Matteo d'altri tempi, intrighi e misteri in un territorio importante come la Valceresio del XVII secolo.
"Nel nome di Carlo" è disponibile su Amazon e la prima presentazione del libro sarà martedì 10 novembre alle ore 20:45 alla Locanda Bellavista, via Manzoni 5 ad Arcisate.