Dal 7 all’11 novembre, si rinnova l'appuntamento con la XXXVI edizione della Festa di San Martino in via San Martino e nella chiesa varesina dedicata al santo vescovo. Un appuntamento atteso e sentito, che unisce spiritualità, cultura e tradizione, nel clima conviviale e di festa della comunità.
L’edizione di quest’anno ha al proprio centro il valore profondo dell'impegno condiviso, della carità e della vicinanza ai bisognosi, unendo la testimonianza di fede a un forte spirito di solidarietà e di servizio civile.
«È una festa che mette insieme fede, cultura e tradizione – spiega Giuseppe Caffarelli, volontario della parrocchia – questi sono i tre pilastri su cui si snoda la festa di San Martino, che i varesini e i varesotti aspettano con grande entusiasmo per non privare la nostra città di un evento così importante e sentito».
Sul significato profondo della ricorrenza interviene mons. Gabriele Gioia, Prevosto di Varese: «la tradizione si esprime nella disponibilità dei volontari e nella bellezza di questa chiesa del centro storico, che oggi ospita anche un riferimento al giudice Livatino, patrono dei magistrati, ricordando come anche San Martino fosse un pubblico ufficiale e un militare dell'esercito romano. C'è quindi una dimensione di servizio civile e professionale che unisce queste figure nel segno della tradizione e della continuità. Questo dice però il senso vero della tradizione, che è qualcosa che rimane vivo, che si trasmette anche con forme nuove e energie nuove, facendosi anche carico di nuovi bisogni. San Martino è testimone di fede, ma anche testimone di carità. E quindi avremo un momento in cui ci ritroveremo con le associazioni di volontariato sociale durante la S. Messa nella Basilica di San Vittore domenica. La dimensione del santo che sottolineeremo è proprio questa: l'attenzione al povero e al bisognoso. Il ricavato della festa viene destinato proprio alla carità della parrocchia. Purtroppo, la povertà aumenta, ma la città sa esprimere una generosità straordinaria attraverso tutte le associazioni che partecipano a questo invito».
Il programma prevede:
SABATO 7 NOVEMBRE
Ore 9.30 Apertura Chiesa
Ore 16.00 Riflessioni sulla vita del Santo a cura del gruppo UNI3 in Chiesa
Ore 20.30 Concerto della Corale San Carlo di Induno Olona, diretta dalla maestra Tiziana Mottino
Per tutta la giornata proposta benefica di ceri, rose benedette e dolce Martino.
DOMENICA 8 NOVEMBRE
Dalle ore 10.00 alle 17.00 Tradizionali Mercatini
Ore 11.30 SANTA MESSA IN BASILICA
Dalle ore 12.00 risottata benefica (sino ad esaurimento) in Piazza Cacciatori Delle Alpi
Ore 16.00 partenza del corteo storico a cavallo con gruppo in costume e la Banda della Rasa
Ore 16.30 arrivo del corteo storico, taglio del mantello e rappresentazione storica della vita di San Martino con interludio della Banda della Rasa e momento culturale sulla vita del Santo con la partecipazione del gruppo UNI3
Esposizione dei quadri storici del pittore Mario Alioli in piazza Cacciatori delle Alpi. Per tutta la giornata proposta benefica di ceri, rose benedette e dolce Martino.
MERCOLEDÌ 11 NOVEMBRE - FESTA DI SAN MARTINO
Ore 11.00 SANTA MESSA nella chiesa di San Martino animata dal coro Le Giuste Note.