Politica - 31 ottobre 2026, 18:18

Via Gino Strada a Varese, Futuro Nazionale attacca. Galparoli: «Colpo di spugna su padre Giuliani»

Il coordinatore cittadino di Futuro Nazionale e candidato sindaco Piero Galparoli contro la decisione del Comune: «Grave atto di arroganza dell'amministrazione. Chiediamo una soluzione riparatoria»

Piero Galparoli, coordinatore cittadino di Futuro Nazionale

In merito all'intitolazione della ex via Reginaldo Giuliani, avvenuta oggi a Casbeno, riceviamo e pubblichiamo la nota del coordinatore cittadino di Futuro Nazionale e candidato sindaco Piero Galparoli, che critica il provvedimento. Ecco il comunicato integrale:

In merito all'inaugurazione odierna della nuova via Gino Strada nel quartiere di Casbeno, il movimento politico Futuro Nazionale di Varese, guidato dal coordinatore cittadino e candidato sindaco Piero Galparoli, esprime totale e ferma contrarietà a una decisione amministrativa che calpesta la storia locale. La contestazione non è rivolta alla figura del fondatore di Emergency, ma alla scelta inaccettabile di cancellare la toponomastica preesistente intitolata a Padre Reginaldo Giuliani, un uomo che ha incarnato i più alti valori di dedizione, coraggio e conforto umano. [1, 2, 3]
Il movimento guidato da Galparoli definisce la delibera una ferita profonda per l'identità civile e spirituale della città. La memoria collettiva di Varese si edifica per accumulo e rispetto del passato, non attraverso la cancellazione o la sovrascrittura ideologica delle nostre radici.

“Siamo di fronte a un atto di pura arroganza istituzionale e di profonda miopia storica da parte di questa giunta”, dichiara con forza il coordinatore di Futuro Nazionale, Piero Galparoli. “Padre Giuliani non è un nome da rimuovere con un colpo di spugna burocratico per fare spazio a nuove bandiere politiche. Parliamo di un sacerdote domenicano e di un valoroso cappellano militare che ha scelto di stare in prima linea, non per fare la guerra, ma per portare il conforto della fede e dell'aiuto fraterno ai soldati che morivano nella sofferenza. La Medaglia d'oro al valor militare che gli fu conferita testimonia il sacrificio estremo di chi ha dato la vita per i suoi fratelli. Sostituire il suo nome significa calpestare questa testimonianza e privare il quartiere di Casbeno di un pezzo insostituibile della propria storia”. [1]

I punti fermi della ferma protesta di Futuro Nazionale Varese:


    •    L'eroismo pacificatore di Padre Giuliani: La sua missione tra le truppe non è stata una celebrazione del conflitto, ma un'opera incessante di umanità nelle condizioni più estreme. Il suo sacrificio sul campo rappresenta un patrimonio valoriale che Varese ha il dovere di custodire, non di dimenticare.
    •    Un metodo arrogante e senza ascolto: Una variazione toponomastica così radicale è stata imposta dall'alto, senza un reale percorso di ascolto e condivisione con la cittadinanza e con i residenti della zona, calpestando la sensibilità dei varesini.
    •    Una contrapposizione forzata e paradossale: È profondamente ironico e triste che per celebrare un uomo di pace come Gino Strada si sia scelta la via del conflitto istituzionale, andando a penalizzare la memoria di un sacerdote che, esattamente come il fondatore di Emergency seppur in un'epoca e con vesti diverse, ha passato la vita sui campi di battaglia per alleviare il dolore umano e assistere i sofferenti.

Chiediamo con fermezza all'Amministrazione comunale di fermarsi, di riflettere sullo strappo sociale provocato in città e di individuare immediatamente una soluzione riparatoria. Esistono molti altri spazi pubblici, parchi o nuove aree urbane da poter intitolare alla memoria di Gino Strada, senza che questo debba trasformarsi in una mortificazione della nostra storia e nel sacrificio dimenticato di Padre Reginaldo Giuliani.

Piero Galparoli 
Futuro Nazionale - Comitato di Varese

C.S.


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