Via il dente, via il dolore (per noi ma non per il povero Glasman, portato via in ambulanza): quando l'attaccante canadese del Varese si lussa la spalla schiantandosi sulla balaustra dopo 16 minuti, la spinta dell'aostano Nimenko - sotto le immagini - è da penalità partita. Dagli arbitri - che non hanno convinto anche in altre occasioni: l'autorità non è autorevolezza - non arrivano nemmeno 2 minuti: giudicate voi, noi lo abbiamo già fatto.
Ora lo sport, che regala partite esaltanti come quella del Varese che perso anche il terzo straniero di stagione (l'infortunio alla spalla parrebbe una lussazione, seppur seria ma "solo", si fa per dire, una lussazione visto che serviranno settimane di riposo) dopo Musa e Bastille contro la capolista imbattuta recupera quattro volte fino al 4-4 e, mentre sta provando a vincere, viene castigato a 5 minuti dall'overtime dall'ex Dylan Ghiglione, e qui sta la crudeltà che, per il 9 aostano, è felicità.
La facciamo facile dicendo che a vincere sono sempre i più forti, che la capolista contro i Mastini senza tre stranieri e capitan Vanetti avrebbe dovuto fare sfracelli, che quattro linee e 20 giocatori guidati benissimo da Giovinazzo non dovrebbero dare scampo a tre linee prive di quattro giocatori cardine eppure alla fine è "solo" la fame di rivincita e il pugnale dell'ex a fare la differenza più dei Nimenko, dei Lysenko, dei Moberg (mvp). Il numero 9 tira dalla balaustra, defilatissimo, dove la porta è un fazzoletto minuscolo di un centimetro, eppure mette dentro il disco del 4-5 che decide tutto: è l'hockey, è lo sport.
I Mastini, una squadra che sotto le maglie era fatta di puro orgoglio e che stasera senza una linea e mezza di giocatori insostituibili avrebbe meritato almeno un punto, o forse di più, esce comunque come se avesse vinto: uno non si doveva infortunare ed era Musa, uno non si doveva infortunare ed era Vanetti, uno non si doveva infortunare ed era Bastille, uno non si doveva infortunare ed era Glasman, arrivato per Musa e finito al pronto soccorso, eppure nonostante questa sequenza infausta di ko in appena 8 giornate, i Mastini hanno dato non tutto, ma qualcosa in più. Hanno lasciato anche il cuore, laggiù. Applausi: ci vediamo tra due sabati con il Fiemme.
Atto III° (4-6): l'overtime è giusto per tutti ma non per Ghiglione
Un immortale Varese riprende altre due volte l'Aosta grazie a Girardi che arpiona un disco vagante davanti alla porta e chiude il buco (3-3) aperto dal bellissimo gol al volo di Moberg, e poi grazie al mago Franchini che mette davanti a Perla, ingannato dal suo compagno Movchan (4-4) dopo l'assurdo e mai visto gol spedito in gabbia direttamente dall'ingaggio - e se non l'abbiamo mai visto, evidentemente è difficile che accada per un motivo preciso, anzi non deve proprio succedere - vinto da Nimenko, e chi se no. A quel punto, con la partita impazzita come una pallina da flipper la differenza la fa l'ex Dylan Ghiglione, con una rara rete di furia e di classe da posizione impossibile che Pippo Matonti nemmeno vede e poi con il timbro a porta vuota del 6-4.
Atto II° (2-2): Marcello Borghi inventa per De Toni e non si muore
Varese senza tre stranieri né capitan Vanetti, fate voi. Eppure non muore e lotta con il cuore. Crivellari e Girardi, il secondo a tu per tu con Perla, hanno sul bastone il disco del vantaggio, poi la fase più dura della ripresa. Nei due minuti e mezzo in tre contro cinque, mentre Glasman se ne va in ambulanza con la spalla rotta o lussata, Moberg mette dentro il 2-1 aostano dopo un lungo assedio sventato solo da Matonti. Poi, dopo che Badoglio fallisce il tris ospite, ecco il capolavoro di Marcello Borghi che parte e serve a De Toni sotto la Nord il disco solo da insaccare del pari. Altra superiorità per gli uomini di Giovinazzo, altre grandi parate di Matonti prima che negli ultimi secondi Franchini e De Toni sfiorini il 3-2.
Atto I° (1-1): botta e risposta, Glasman fuori per una botta alla spalla
Intenso, equilibrato, giocato sugli episodi: primo tempo con botta e risposta, prima di un episodio potenzialmente decisivo. Passa l'Aosta in superiorità con Badoglio che alza un disco e infilza Matonti, magia del prestigiatore Franchini che sgusciando davanti a Perla mette nell'angolino basso il pari. Le occasioni si contano sulle dita di una mano, ma non è un sinonimo di una brutta partita, tutt'altro. E così Glasman smarca De Toni che tira a colpo sicuro trovando la deviazone di Perla, Moberg con i suoi in inferiorità però per poco non beffa i gialloneri. Ecco l'episodio che può svoltare: Glasman resta giù schiantandosi sulla balaustra dopo un micidiale colpo alla spalla contrastato fallosamente da Nimenko (non degno neppure di due minuti secondo gli arbitri) ed entra negli spogliatoi nel silenzio di piombo del palaghiaccio: nulla da fare in doppia superiorità né con l'uomo in più per i Mastini, anche per la tripla parata di Perla su Terzago.
Varese-Aosta 4-6 (1-1, 1-1, 2-4)
Reti: 9'12" Badoglio (Fraschetta, Gesumaria) 0-1 in sup., 10'01" Franchini (Crivellari, Mazzacane) 1-1; 29'29" Moberg (Nimenko, Lysenko) 1-2 in doppia sup., 32'09" De Toni (Borghi) 2-2; 44’20” Moberg (Lysenko, Nimenko) in doppia sup. 3-2, 48’10” Girardi (Terzago) 3-3, 50’52” Nimenko 3-4, 51'57" Franchini (Lenta) 4-4, 54’48” Ghiglione (Fraschetta, Minniti) 4-5, 59’52” Ghiglione (Nimenko) 4-6 a porta vuota.
Varese: Filippo Matonti (Mordenti); Schina, De Nardin, Glasman, Borghi, De Toni; Makinen, Marco Matonti, Terzago, Piroso, Girardi; Taufer, Anselmino, Franchini, Mazzacane, Lenta; Crivellari. Coach: Dave Rich
Aosta: Perla (Nicolò Martello); Lysenko, Movchan, Moberg, Nimenko, Mazzocchi; De Santi, Gesumaria, Ghiglione, Fraschetta, Mocellin; Minniti, Carissimi, Liubimov, Badoglio, Brancaglion; Leger, Tamborini, Helfer, Mattia Martello, Fauster. Coach: Luca Giovinazzo
Arbitri: Simone Lega, Willy Vinicio Volcan (Nicolò Alberti, Aris Biaggi)
Note - Tiri Va 19, Ao 46. Penalità Va 12', Ao 8'. Spettatori: 949.
L'intervento di Nimenko su Glasman, che si schianta sulla balaustra e finisce in ospedale
La situazione in IHL
8ª giornata
Val Pusteria-Alleghe 2-3 ai rigori, Appiano-Valpellice 5-1, Varese-Aosta 4-6, Caldaro-Feltre 3-2, Fassa-Fiemme 3-1. Riposo: Pergine.
Classifica
Aosta*, Caldaro* 21. Appiano 15. Fassa 13. Varese 12. Alleghe* 9. Feltre* 8. Val Pusteria Junior* 7. Valpellice* 6. Fiemme* 5. Pergine* 3. *una in meno
9ª giornata - Sabato 31 ottobre
Feltre-Appiano (19.30), Fiemme-Caldaro (19.30), Aosta-Val Pusteria Junior (20), Alleghe-Pergine (20.30), Valpellice-Fassa (20.30). Riposo: Varese.
Coppa Italia
Quarti
(andata giovedì 12 novembre - ritorno giovedì 19): Caldaro-Feltre, Aosta-Fiemme, Varese-Alleghe e Pergine-Appiano (giocano il ritorno in casa Caldaro, Aosta, Varese e Pergine).