Lettere - 28 ottobre 2026, 11:54

Perde i documenti, ragazzo sconosciuto non si volta dall’altra parte: «Grazie Edoardo. Ci hai restituito anche un po’ di fiducia nei giovani»

Ha ritrovato i documenti smarriti di un ragazzo e si è fatto carico di restituirli personalmente alla stazione di Busto Arsizio. Si chiama Edoardo ed è un giovane che, con un gesto semplice e disinteressato, ha ricordato il valore dell’educazione e del senso civico: «Il regalo più grande lo ha fatto lui a noi. Ci hai restituito anche un po’ di fiducia nei giovani»

La stazione centrale di Busto

Oggi voglio raccontare una storia semplice, di quelle che forse non fanno notizia, ma che meriterebbero di essere raccontate più spesso.

Mio figlio, che ogni giorno prende il treno tra Cavaria e Busto Arsizio per andare a scuola, ha smarrito la carta d’identità e l’abbonamento ferroviario. Ce ne siamo accorti soltanto questa sera, dopo aver cercato inutilmente ovunque.

Mentre già pensavamo a denunce e pratiche burocratiche, alle 19:15 è arrivato un messaggio inaspettato: qualcuno aveva ritrovato i documenti.

Un giovane ragazzo, rientrando da Milano, aveva visto un signore raccoglierli. Quest’ultimo, essendo di fretta, non sapeva come occuparsene. Così il ragazzo ha deciso di farsene carico personalmente.

Ci siamo incontrati alla stazione di Busto Arsizio, dove ci ha restituito tutto con una gentilezza e una timidezza che mi hanno sinceramente colpito.

Per lavoro incontro ogni giorno tanti giovani, con caratteri, atteggiamenti e sensibilità differenti. E proprio per questo posso dire che incontrare un ragazzo così non è qualcosa che capita tutti i giorni.

Avrebbe potuto tranquillamente proseguire per la propria strada, ignorare quei documenti e lasciare che fosse qualcun altro a occuparsene. Invece ha scelto di fermarsi, preoccuparsi e fare qualcosa per una persona che nemmeno conosceva.

Lo abbiamo ringraziato con un piccolo dono, ma il regalo più grande lo ha fatto lui a noi.

Ci ha ricordato che il senso civico, l’educazione e l’attenzione verso gli altri non sono valori perduti. E che, forse, dovremmo raccontare più spesso anche il bello delle nuove generazioni.

Quel ragazzo si chiama Edoardo.

E allora grazie, Edoardo. Perché stasera, oltre ai documenti di mio figlio, ci hai restituito anche un po’ di fiducia nei giovani.

Lettera firmata