Tenere insieme la conduzione dell’azienda e la cura dei propri cari non è una questione privata, ma un nodo economico cruciale per la competitività del territorio. Con questa consapevolezza la Camera di Commercio di Varese ha scelto di ampliare la finestra di accesso alle risorse per l'imprenditoria femminile, posticipando alle ore 16 del 15 dicembre la chiusura del bando dedicato alla conciliazione tra tempi di vita e attività d’impresa.
Un rinvio pensato per consentire la più ampia partecipazione a una misura che punta a rafforzare la parità di genere come leva strategica di sviluppo per l’intero tessuto produttivo locale.
L'intervento è rivolto alle micro, piccole e medie imprese della provincia guidate da donne, titolari di imprese individuali, socie lavoratrici o componenti degli organi di amministrazione societari, che hanno carichi di cura verso figli conviventi fino a 14 anni o familiari con disabilità certificata ai sensi della Legge 104. L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese sostenute, fino a un massimo di 5.000 euro (a cui si aggiunge una premialità di 250 euro per le imprese con rating di legalità). La misura finanzia interventi concreti di organizzazione e potenziamento aziendale: dall'inserimento di nuovo personale per la redistribuzione dei carichi di lavoro all'attivazione di postazioni di lavoro agile, fino alla formazione professionale e alla copertura delle rette per asili, scuole e servizi assistenziali.
Le domande devono essere inviate in modalità telematica tramite la piattaforma ReStart, con accesso tramite SPID, CIE o CNS, entro la nuova scadenza del 15 dicembre, salvo esaurimento anticipato dei fondi.
I dettagli e la modulistica sono disponibili sul sito di Camera di Commercio di Varese alla pagina dedicata.