Politica - 27 ottobre 2026, 19:42

I 5 Stelle ai presidi di Barco e Beko: «Al fianco dei lavoratori non solo a parole. Serve una strategia di rilancio strutturale»

I rappresentanti territoriali del movimento presenti ai momenti di protesta e confronto: «Basta alle multinazionali che vengono, colonizzano il territorio e poi per ragioni finanziarie portano la produzione dove conviene loro, con conseguenze per i lavoratori e per l’indotto: anche le tante piccole e medie imprese locali, che lavorano a supporto di queste multinazionali, che futuro hanno?»

Riceviamo e pubblichiamo dal Coordinamento Provinciale M5S Varese.

Presidio Beko ieri mattina davanti alla Prefettura di Varese in occasione di un ennesimo incontro tra azienda, sindacati e istituzioni, mentre non più tardi di venerdì a manifestare davanti ai cancelli dell’azienda c’erano i lavoratori della Barco di Saronno. Sono solo due dei fronti di crisi che nella nostra provincia si aprono ormai con preoccupante sistematicità e dunque sintomo di una instabilità strutturale, creando le premesse per un vero e proprio collasso produttivo.

«Dinanzi a questo scenario, la politica non può restare indifferente, né limitarsi a sterili interventi fine a se stessi: va aperta un’ampia riflessione, che coinvolga tutti i soggetti in campo, volta a definire misure che possano scongiurare il tracollo del sistema produttivo locale e mettere in sicurezza l’occupazione, attraverso un reale rilancio della competitività delle imprese», afferma Francesca Bonoldi, coordinatrice provinciale del M5S di Varese, evidenziando l’attenzione e la continuità con cui il movimento sta seguendo la questione, attraverso le proprie strutture territoriali, in costante contatto con i referenti sindacali e fisicamente con la presenza ai momenti di protesta e di confronto.

«Basta alle multinazionali che vengono, colonizzano il territorio e poi per ragioni strettamente finanziarie portano la produzione dove conviene loro, con conseguenze per i lavoratori e per l’indotto: anche le tante piccole e medie imprese locali, che lavorano a supporto di queste multinazionali, che futuro hanno?» , si chiede Massimo Uboldi, saronnese, che in veste di vice rappresentante del Gruppo territoriale di Busto Arsizio e centro-sud provincia ha non solo partecipato ma contribuito a promuovere, invitando alla partecipazione anche la sindaca Ilaria Pagani, la riuscita del presidio, il 23 ottobre scorso, dei lavoratori della Barco, sui quali si abbatte la minaccia di un pesante licenziamento collettivo dovuto al trasferimento del 50 per cento dell’attuale produzione in Cina.

Mentre ieri mattina all’appuntamento in Prefettura per il mancato rispetto degli accordi siglati in sede ministeriale da parte della proprietà di Beko erano presenti, sia al presidio esterno sia all’incontro del prefetto con i rappresentanti di azienda, sindacati e istituzioni, Diego Carmenati, in rappresentanza del Gruppo territoriale M5S di Varese e centro-nord provincia, e Dritan Cela, coordinatore del Tavolo tematico interno su Lavoro e diritti dei lavoratori.

«Dopo gli accordi firmati al Ministero il 20 aprile scorso e la risposta sollecita di sindacati e operai nel rispettarli con adeguata tempistica, non ci rimane che augurarci che l’azienda faccia ora la sua parte», dichiara Cela.

«Al di là delle parole di chi è intervenuto a nome della proprietà, che ha sottolineato le difficoltà della vendita dei prodotti legati alla linea del “caldo” e tentato di rassicurare facendo riferimento a qualche segno di ripresa sulla linea del “freddo”, la mancanza di un impegno concreto sul piano della ricerca e dello sviluppo difficilmente potrà riportare Cassinetta agli splendori degli anni Sessanta, quando era pioniera del settore», commenta Carmenati.

«Siamo di fronte al rischio di una progressiva “desertificazione industriale” che rischia di compromettere irrimediabilmente la tenuta sociale del territorio, dunque non unicamente quella economica, e richiede un vero e proprio cambio di passo: non si può continuare a gestire l’emergenza giorno per giorno senza una strategia di rilancio strutturale», conclude Bonoldi, ribadendo come il M5S stia agendo, con i propri rappresentanti istituzionali, a ogni livello per dare risposte reali alle persone e alle famiglie che stanno dietro ai “numeri” riportati sui documenti.

Il Coordinamento Provinciale M5S Varese

C.S.


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