L'ultima contesa - 27 ottobre 2026, 07:30

È ora di sorridere anche in Europa: a Bamberg Varese si gioca una fetta di BCL

È già a un bivio la stagione europea dei biancorossi: stasera (palla a due ore 19) sfida ai tedeschi che con l'Itelyum condividono l'ultimo posto nel girone D a quota zero vittorie. La panoramica sugli avversari: occhio alla trazione anteriore e al tiro da 3 (secondi in tutta la competizione). Ieri sera intanto all'Ultima Contesa le parole del telecronista di LBA TV Mario Castelli: «Contro Roma ho visto un'altra Openjobmetis, ora serve la conferma a Verona. Dove può arrivare questa squadra al completo? Io la vedo almeno nelle prime sei...». La puntata integrale in fondo all'articolo

Nate Renfro e Stefan Nikolic (foto Averna)

È già a un bivio la stagione europea della Pallacanestro Varese. Questa sera (palla a due ore 19) l’Itelyum cercherà nella di solito ribollente Brose Arena di Bamberg (oltre 6200 posti a sedere) di cogliere la prima vittoria nella Basketball Champions League 2026/2027.

Due sconfitte finora (contro Murcia e Peristeri), stesso record dei padroni di casa: è evidente che chi uscirà soccombente dal duello odierno rischia di veder quasi definitivamente compromesso il proprio cammino continentale.

La squadra di Ioannis Kastritis, sempre senza i lungodegenti McDowell-White e Della Valle (per l’australiano è sempre più probabile il rientro contro Udine in campionato, fra 13 giorni) se la vedrà contro gli eredi di uno dei club più rinomati della Germania (9 campionati, 7 coppe nazionali e 5 supercoppe nel palmares), stabilmente in quota Eurolega nel decennio scorso (memorabili i tre anni di coach Andrea Trinchieri, con 3 “scudetti” conquistati) e oggi “confinato” in BCL dopo il terzo posto in Bundesliga della stagione passata. A guidare il roster dei “Franken” coach Jesus Ramirez, non l’unica novità di un mercato che ha rivoluzionato la squadra: 8 le uscite rispetto al 2025/2026, altrettante le entrate, tra le quali sottolineare gli acquisti di Jordan Wright, Hason Word e Tre Scott.

Il primo è la guardia che sta guidando il gruppo dal punto di vista realizzativo in campionato (15,7 punti di media), alla prima grande occasione della carriera dopo aver fatto le “onde” in Polonia e Israele. Il secondo è un centro di 205 cm che sta dicendo la sua a rimbalzo. Il terzo è un’ala duttile e versatile, a quota 14 punti di media in campionato e quasi 11 in BCL. Accanto ai citati, occhi anche al play ceco Richard Balint, miglior realizzatore europeo dei tedeschi e tiratore mortifero, e a Jordan Jones, altro trattatore di palla, a quota 6 assist nei martedì e mercoledì di coppa.

Bamberg - che in campionato ha invece un bilancio di 3 vittorie e 3 sconfitte - nel contesto europeo si sta dimostrando squadra non così solida sotto le plance: il gioco è a chiara trazione anteriore e può invece contare su ottime abilità balistiche, con il 45% da 3 che rimane la seconda percentuale da 3 più alta della BCL. Varese cercherà di metterla sul ritmo o sulla “struttura”? Di certo la formazione di Ramirez preferisce ritmi più sincopati rispetto a quelli biancorossi.

Dell’importanza assoluta del match si è parlato anche nella quarta puntata de l’Ultima Contesa andata in onda ieri sera. Ospite principale “the Voice”, Mario Castelli, telecronista di punta di LBA TV che sabato sera ha commentato a Masnago la vittoria della Openjobmetis sulla B.C. Roma. Insieme a lui il giornalista di Malpensa 24 Enrico Salomi e il redattore di Backdoor Podcast Federico Magnifico.

«Devo dire che, rispetto ad alcune partite precedenti, Varese ha trovato molto più ritmo in attacco - ha detto Castelli commentando il successo prealpino di sabato sera - Sembrava quasi di rivedere la Varese degli anni scorsi, quella che correva e segnava tanto. Poi, chiaramente, quando gioca a Masnago Varese è un'altra squadra: molto più graffiante, molto più efficace. Riesce a trascinare il pubblico e, allo stesso tempo, a sfruttarne la spinta. Si crea un circolo virtuoso, perché aumentano gli stimoli, cresce il morale e diventa più facile mantenere alta l'intensità. Da questo punto di vista, Varese è stata molto brava. Bisogna però riconoscere che la difesa di Roma è stata in parte complice. Parliamo della squadra che ha il miglior attacco del campionato, ma anche la peggior difesa. A differenza di altre avversarie affrontate nelle giornate precedenti, i giallorossi hanno esercitato meno pressione sul pallone, permettendo all'attacco varesino di far circolare la palla, trovare ritmo e costruire buoni tiri».

Per Castelli Varese sta crescendo: «Rispetto alla prima partita con la Virtus direi che dei miglioramenti ci sono stati. Senza McDowell-White e Della Valle, che forse sono addirittura le due pedine più importanti di questa squadra, Varese è più o meno in linea con quello che mi sarei aspettato. Quello che è cambiato rispetto alla gara con Bologna alla prima giornata è che mi sembra che i due esterni titolari, per forza di cose a causa delle assenze di McDowell-White e Della Valle, ovvero Hunter Hale e David Duke, abbiano capito un po' meglio come gestire questa situazione. Nella prima partita Hunter Hale si era trovato a dover gestire praticamente tutto l'attacco da solo e aveva preso tanti brutti tiri. Con il passare delle settimane ha aggiustato un po' la mira ed è diventato un realizzatore sicuramente più pericoloso. Anche David Duke, pur con qualche alto e basso, adesso mi sembra più efficace e affidabile. Chiaramente pesa ancora quell'ingenuità nel finale di Trento, però ho l'impressione che entrambi stiano iniziando a capire meglio dove si trovano, che cosa devono fare e dove devono sacrificarsi finché mancheranno gli altri due giocatori. Sono curioso di vedere la partita di sabato, per capire se si tratta di un percorso continuo, con un piccolo passo avanti ogni settimana, oppure se contro una squadra che sta esprimendo uno dei basket più belli della Serie A, come Verona, ci sarà magari un passettino indietro».

Una battuta anche sugli obiettivi futuri: «Secondo me, con la squadra al completo, Varese può diventare un'ottima squadra. Poi bisognerà verificarlo alla prova dei fatti, perché non è automatico che avere tutti gli effettivi a disposizione sia il modo migliore per far rendere ogni singolo giocatore. Però, almeno sulla carta, a quel punto Varese diventa davvero un'ottima squadra. Quando rientrerà, McDowell-White porterà le sue caratteristiche di playmaker: è un giocatore che sa mettere in ritmo i compagni, ha fisico e sa rendersi utile in tanti modi, senza dover necessariamente tirare quindici volte a partita e segnare venti punti, perché non è questa la sua principale caratteristica. E questo si sposerebbe molto bene con la presenza di un bomber come Hale e di un realizzatore come Della Valle, che comunque ha bisogno di toccare il pallone. Su Della Valle, poi, ho un'opinione precisa: è uno dei giocatori più intelligenti che ci siano. Anche se magari non sarà al massimo fisicamente, a causa dei problemi che sta attraversando, e anche se dovrà adattarsi a un basket che richiede più corsa rispetto a quello di Brescia, dove il gioco era in parte cucito su di lui, credo che possa rendere perfettamente. Ha la capacità di capire quello che serve alla squadra e di essere utile in tanti modi. Sa mettere in ritmo i compagni, è cresciuto tantissimo nel playmaking nel corso della carriera e, naturalmente, sa fare canestro. Praticamente su una gamba sola ha deciso la partita contro Trieste, segnando quella tripla nel finale e poi il tiro libero della vittoria. Parliamo di un giocatore fondamentale, che è stato cinque volte il miglior marcatore italiano del campionato: nella storia della Serie A soltanto Antonello Riva ha conquistato più titoli di capocannoniere italiano. E poi Kamagate può migliorare, Roby può migliorare…. Insomma, il margine di crescita di Varese è molto ampio. Quando la squadra sarà riuscita a rodarsi, a giocare insieme e a mantenere alto il ritmo, anche grazie a rotazioni più profonde che consentiranno di avere sempre giocatori freschi in campo, secondo me potrà valere ampiamente le prime cinque o sei posizioni. Considerando da quanti anni mancano i playoff, credo che quello debba essere proprio l'obiettivo minimo. Poi vedremo…».

Nel corso della trasmissione si sono analizzati anche i numeri di questo primo scorcio di stagione e si è parlato anche della prossima trasferta di campionato, che metterà di fronte a Librizzi e compagni la matricola terribile Verona, e di NBA Europe.

Qui sotto la puntata completa:

F. Gan.


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