La Varese Nascosta - 24 ottobre 2026, 08:11

LA VARESE NASCOSTA. Le pietre falliche di Mercallo: un santuario romano dimenticato

Sotto i campi di Mercallo dorme da duemila anni un patrimonio archeologico straordinario. La sua parte più rara e preziosa sono due pietre falliformi scoperte nel 1966 in proprietà Rosini: simboli di fertilità e sacralità romana di cui quasi nessuno sa l'esistenza e che rischiano di andare perduti per sempre

(foto da La Varese Nascosta)

Torna l'appuntamento con la rubrica dedicata alla storia, agli aneddoti, alle leggende e al patrimonio storico e culturale di Varese e del Varesotto in collaborazione con l'associazione La Varese Nascosta. Ogni sabato pubblichiamo un contributo per conoscere meglio il territorio che ci circonda.

Le pietre falliche di Mercallo

Sotto i campi di Mercallo, piccolo comune della provincia di Varese, dorme da duemila anni un patrimonio archeologico straordinario. La sua parte più rara e preziosa sono due pietre falliformi scoperte nel 1966 in proprietà Rosini: simboli di fertilità e sacralità romana di cui quasi nessuno sa l'esistenza e che rischiano di andare perduti per sempre.

Poi arrivò il 1966, l'anno decisivo. In proprietà Rosini l'ispettore Angelo Mira Bonomi recuperò i resti di una tomba a cappuccina, solo quattro tegoloni, depositati al Comune di Mercallo. Nello stesso fondo, nel mappale 610, furono trovate tre grandi pietre lavorate, parte di una balaustra di un edificio di culto, e una cassetta in pietra. Poco più a monte spuntarono le due pietre falliformi, grossolanamente lavorate ma inequivocabili: elementi di un edificio sacro romano, unici nel territorio e quasi sconosciuti.

La rilevanza di questo sito è stata confermata anche da una visita personale: il sindaco di Mercallo, Andrea Tessarolo, ha voluto accompagnare chi scrive sul terreno, permettendo di constatarne di persona l'eccezionale importanza.

Un sito come questo non si ricostruisce. Per questo l'appello è rivolto alle autorità archeologiche competenti, alla Soprintendenza e agli enti locali: affrettatevi a visionare questo sito.

Non è un capriccio di studiosi. È un dovere verso una memoria di duemila anni che non ha mai avuto la voce che merita.

Perché non è solo storia locale. È un tassello del mondo romano padano che manca ancora ai libri di scuola e ai musei. E finché resta sepolto sotto un campo di Mercallo, è un tassello che il tempo può cancellare.

L’articolo completo con tutte le fasi storiche delle scoperte nella sua versione integrale su Varese Sempre.

Davide Sottocasa da La Varese Nascosta