«Sento il sostegno della società e non ho mai avuto la sensazione che mi mancasse. È nella cultura e nella mentalità che caratterizzano questo club». Così Ioannis Kastritis si esprime apertamente sulla solidità della propria panchina alla vigilia della partita di domani contro la BC Roma (palla a due alle 20 a Masnago). La fiducia del club nei suoi confronti, le insidie rappresentate dagli avversari e il lungo percorso di recupero degli infortunati Amedeo Della Valle e William McDowell-White sono gli argomenti affrontati dal tecnico greco nel consueto appuntamento del venerdì con la stampa al Campus.
Sulle condizioni di Amedeo Della Valle e William McDowell-White
«Ovviamente stanno facendo progressi, stanno migliorando entrambi. In ogni caso non sono ancora pronti per giocare, ma grazie al lavoro del nostro staff medico e alla volontà e all'etica del lavoro dei ragazzi, stanno lavorando duramente e, cosa più importante, nella direzione giusta, giorno dopo giorno. Vediamo da parte di entrambi i progressi che ci aspettavamo di vedere in questa fase del loro recupero».
Sulla Roma, già affrontata in precampionato
«È una squadra di grande talento, questo è evidente. Ha tantissima qualità offensiva e recentemente ha aggiunto al proprio roster un altro giocatore di alto livello, Olynyk. Credo che siamo consapevoli dei suoi punti di forza. Sappiamo che ha ottimi tiratori, che ama correre molto in contropiede e trovare punti in transizione. Dovremo curare molto la nostra difesa individuale e cercare di controllare il ritmo della partita, in modo da metterci nelle condizioni migliori per vincerla».
Sul minutaggio ridotto di Kamagate nei secondi tempi contro Trieste e Trento
«In questo momento abbiamo bisogno che Ismael rimanga in campo per il maggior numero possibile di minuti. Può aiutarci in tanti aspetti del gioco e stiamo cercando di fare le cose nel modo giusto per portarlo a una condizione fisica che gli permetta di giocare il più possibile.
Non dobbiamo dimenticare che anche Ismael arriva da un infortunio piuttosto lungo. Ha cominciato a giocare fin dall'inizio della stagione senza essere ancora al cento per cento, soprattutto dal punto di vista della condizione atletica.
Per questo, all'inizio delle partite, quando è fresco e si trova nelle condizioni fisiche migliori, vediamo una sua versione molto positiva. Nella maggior parte dei casi, però, nel secondo tempo dobbiamo gestirne il minutaggio, assicurarci che rimanga in salute e aumentare gradualmente il carico di lavoro e i minuti che può sostenere.
Credo, anzi sono fortemente convinto, che già in questa partita saremo nelle condizioni di utilizzarlo di più».
Sulle troppe occasioni concesse agli avversari
«Sì, decisamente. Ed è qualcosa che non è successo soltanto contro Trento, ma che si è verificato nella maggior parte delle nostre partite finora.
In generale, secondo i dati in nostro possesso, abbiamo indicazioni molto positive dalla nostra difesa per quanto riguarda la capacità di fermare gli avversari al primo tiro o di provocare palle perse a nostro favore.
Dobbiamo però migliorare moltissimo nel rimbalzo difensivo e nel limitare i viaggi degli avversari in lunetta. Contro Trento abbiamo concesso ben 37 tiri liberi. È un dato che dobbiamo assolutamente ridurre».
Sull'importanza della difesa contro Roma
«Come ho detto, Roma è una squadra di grandissimo talento offensivo. Dovremo essere bravi a contenere individualmente i suoi giocatori, perché ne ha diversi capaci di crearsi un tiro e segnare da soli.
Ma dovremo essere altrettanto attenti alla loro organizzazione collettiva, perché corrono molto, muovono davvero bene il pallone e riescono a costruire tanti tiri da tre punti per i loro eccellenti tiratori sugli scarichi».
Sui tempi di recupero di McDowell-White e Della Valle e sulla possibilità di rivederli presto in campo
«Personalmente, ci sono state diverse occasioni in cui ho pensato che fossimo vicini a recuperare alcuni giocatori. Poi abbiamo visto quanto ci siano costate certe situazioni. Per questo preferisco mantenere prudenza.
William si è infortunato prima di Amedeo, ma entrambi, e William in particolare, stanno facendo i progressi giusti rispetto ai tempi previsti in questa fase.
Non vorrei essere più preciso in questo momento. Più ci avviciniamo alla conclusione del percorso di recupero, più aumentano i test e le verifiche da effettuare. Vedremo la prossima settimana quali saranno i risultati di queste valutazioni.
In generale, comunque, stiamo entrando nella fase finale del recupero: parliamo degli ultimi giorni o delle ultime settimane prima che possano tornare ad allenarsi e giocare con la squadra».
Kastritis sul sostegno della società e sulla fiducia nella squadra
«Avere il pieno sostegno della società è molto importante. E non riguarda soltanto me. Se devo essere sincero, non ho mai avuto la sensazione che questo sostegno mi mancasse, non soltanto adesso, ma fin dal primo momento in cui sono arrivato qui.
È una cosa bellissima ed è esattamente la mentalità e la cultura che caratterizzano questo club, che vengono trasmesse a chiunque ne entri a far parte. Ed è anche il modo in cui vogliamo costruire la nostra squadra.
Allo stesso modo, sosteniamo i nostri giocatori e abbiamo fiducia in loro, indipendentemente da quanto possano essere difficili alcuni momenti o alcune situazioni.
È fondamentale mantenere unito il gruppo, continuare a sostenerci e ad avere fiducia gli uni negli altri. Siamo sicuri al cento per cento che arriveranno giorni non semplicemente migliori, ma davvero molto, molto belli».