Territorio - 22 ottobre 2026, 10:52

Il sindaco di Cavaria scrive alle famiglie e ai ragazzi sulle violenze di Milano: «Spegnete gli schermi dei telefoni e venite a dare una mano sul territorio»

Lettera aperta di Franco Zeni «con il cuore in mano ma senza peli sulla lingua»: «Ai giovani dico di svegliarsi, i rapper fanno i milioni sulla vostra rabbia, partecipate alle attività, entrate nelle attività sportive del paese e fate volontariato nella Protezione Civile o nelle nostre associazioni. Ragazzi, questa terra ha bisogno della vostra energia per produrre e creare benessere, non per pagare i danni di una notte di follia»

(foto Adnkronos degli scontri di Milano)

Lettera aperta del sindaco di Cavaria con Premezzo Franco Zeni alla popolazione del suo paese e ai giovani sui gravi fatti del 17 e 18 ottobre a Milano.

Cari concittadini, cari ragazzi e care famiglie,
Vi parlo col cuore in mano ma senza peli sulla lingua, come fa un sindaco che vive in mezzo alla sua gente, in questo nostro paese a trenta chilometri da Milano. Anche se viviamo fuori dal caos della metropoli, i fatti assurdi dello scorso 17 e 18 ottobre ci hanno colpito tutti. 
Quello che è successo nelle strade della grande città non è stata una protesta: è stata una devastazione inaccettabile che danneggia l'intera comunità.  Da primo cittadino ho il dovere istituzionale e morale di parlarvi chiaro.

Ai ragazzi: svegliatevi!, i rapper fanno i milioni sulla vostra rabbia. Voglio essere diretto con voi: il futuro non si costruisce distruggendo, e la vita reale non si cancella con un colpo di spugna.  Siete scesi in piazza guidati dalla foga dei social, per inseguire la logica del branco o i messaggi di certi rapper, influecer, ecc  che vi incitano alla ribellione e sputano fango sulle istituzioni. Aprite gli occhi: quei personaggi fanno i milioni sulla vostra rabbia, vi usano per fare visualizzazioni e poi se ne stanno tranquilli nelle belle case. Non saranno mai loro a trovarvi un lavoro, a pagarvi le bollette o a garantirvi un domani. Vi vendono un'illusione che vi porta dritti nei guai.

A molti di voi, ragazzi con genitori nati altrove, voglio dire una cosa con orgoglio e fermezza: voi siete italiani, siete cresciuti qui, e questa è la vostra terra. Essere italiani significa prima di tutto amare questa terra, difenderla e rispettare le sue leggi. Spegnere le vetrine di chi  lavora, incendiare i cassonetti e aggredire le forze dell'ordine ha creato solo altro debito per i commercianti e per tutta la nazione. Ogni danno pubblico sono soldi in meno per il futuro in più che gravano sulle spalle delle famiglie oneste e dello Stato. I dissensi si risolvono discutendo e proponendo soluzioni, non firmando cambiali di debiti a carico di tutta la comunità e soprattutto del vostro futuro.

Ai genitori: torniamo a fare i genitori, con fermezza e sani valori. Cari genitori, a trenta chilometri dalla metropoli abbiamo ancora il privilegio di una comunità a misura d'uomo sicuramente migliorabile come del resto tutto è migliorabile. Non possiamo permettere che i nostri giovani si lascino contagiare da questo nichilismo urbano. Non possiamo più giustificare ogni loro comportamento o fare finta di nulla davanti agli schermi dei loro telefoni. Dobbiamo trasmettere il valore del sacrificio, dell'onestà del fare e del rispetto per le istituzioni. Il rispetto per chi indossa una divisa e per la proprietà altrui si impara a tavola, non su internet. 

Se vogliamo creare una nazione viva e sicura, dobbiamo avere il coraggio di porre dei limiti fermi oggi, per non trovarci domani a piangere sulle conseguenze delle loro azioni. Il nostro esempio è la pace, la collaborazione vera e l'impegno concreto La gente del nostro territorio è sempre stata abituata a rimboccarsi le maniche, non a spaccare le cose degli altri. I ragazzi gli esempi li devono trovare nella pace, nella collaborazione e nel buon senso. Per questo vi dico: spegnete quegli schermi e venite a dare una mano qui, sul territorio. Partecipate alle attività concrete della nostra comunità:

- Entrate nelle nostre associazioni sportive, dove si impara il valore della squadra e del rispetto delle regole.

- Date una mano nel volontariato locale e nella Protezione Civile, per capire cosa significa proteggere chi è in difficoltà.

- Frequentate le realtà del nostro paese per fare proposte concrete su come migliorare i nostri parchi e i nostri spazi.

La vera forza sta nel costruire insieme, nel difendere la sicurezza dei nostri quartieri e nel custodire la nostra identità comune. Spaccare una pensilina, scrivere sui muri o su cartelli stradali vi rende solo un peso per lo Stato; rimboccarsi le maniche per il proprio paese vi rende cittadini di cui andare fieri. Ragazzi, questa terra ha bisogno della vostra energia per produrre e creare benessere, non per pagare i danni di una notte di follia.  Rispettiamo le regole, sentiamoci orgogliosamente parte di questa nazione e torniamo a dialogare nel mondo reale.
Io rimango sempre a vostra disposizione per continuare a costruire un paese che molto presto sarà solo nelle vostre mani.

Il Sindaco
Franco Zeni

Redazione