Territorio - 21 ottobre 2026, 11:00

La magia della cura: i bambini della scuola dell'infanzia Vasconi di Besozzo la raccontano al paese

Sono state appese alla cancellata dell'asilo le risposte dei piccoli alunni alla domanda di cosa significhi davvero avere cura: sguardo autentico, fatto di piccoli gesti, attenzioni, affetto, ascolto e rispetto. Il 7 novembre si terrà l'open day

Uno dei messaggi dei bambini affissi alla cancellata della scuola dell'infanzia di Besozzo superiore

La magia della cura: i bambini della scuola dell’infanzia Vasconi di Besozzo superiore la raccontano al paese con messaggi semplici ma scritti con il cuore, affissi alla cancellata dell'asilo. 

Tutto è cominciato con l’arrivo di una piccola fata topolina, Clementina, giunta nella scuola con una missione speciale: ritrovare la sua magia della cura, con l’aiuto dei bambini. Attraverso la lettura della storia di Fatina Clementina, inserita nella programmazione educativa della scuola, i bambini sono stati accompagnati in un percorso di scoperta e riflessione sul significato del prendersi cura: di sé, degli altri, della natura, delle proprie emozioni e dei luoghi che abitiamo.

Ma cosa significa davvero avere cura? Per scoprirlo, le insegnanti hanno rivolto ai bambini una domanda semplice, capace di aprire pensieri profondi: «Per me, la cura è quando…». Le risposte che sono emerse hanno sorpreso ed emozionato gli adulti. Attraverso le loro parole i bambini hanno raccontato la cura con uno sguardo autentico, fatto di piccoli gesti, attenzioni, affetto, ascolto e rispetto. Pensieri preziosi, capaci di ricordare anche agli adulti quanto possa essere grande il valore delle cose più semplici.

Le insegnanti hanno deciso di non lasciare queste parole soltanto tra le mura della scuola, ma di condividerle con tutta la comunità, appendendole alla cancellata: ogni parola è stata accompagnata da un simbolo concreto, scelto per rappresentare quel gesto di cura e renderlo immediatamente comprensibile a chi passa.

Un modo per far uscire la scuola nel paese e permettere ai pensieri dei più piccoli di raggiungere chiunque passi di lì, offrendo un’occasione per fermarsi, leggere e riflettere. E per gli adulti c’è una sorpresa speciale: uno specchio, accompagnato da un messaggio che invita a guardarsi con occhi diversi: «Ehi, tu. Sì, proprio tu. Ti prendi cura di tante persone. Ma oggi… ti sei preso cura di te? Il mondo ha bisogno della tua luce. Non dimenticare di alimentarla. Un piccolo pensiero dai bambini, per te.»

Un invito gentile a rallentare, a dedicarsi un momento e a ricordare che, mentre ci prendiamo cura degli altri, non dobbiamo dimenticarci di noi stessi. La magia di Clementina, allora, non è soltanto tornata a brillare: ha trovato un modo per uscire dalla scuola e raggiungere il paese. Per chi volesse conoscere questa realtà il 7 novembre 2026 alle ore 10 si terrà l’open day.

C.S.