«Il ddl sulla Protezione civile va nella giusta direzione, ma senza risorse per attuarlo rischia di restare una scatola vuota». Lo ha detto Maria Chiara Gadda, vicepresidente del gruppo di Italia Viva-Casa Riformista alla Camera, annunciando l'astensione sul provvedimento.
«Per chi opera in condizioni di estrema emergenza e complessità è fondamentale avere tutele penali, coperture assicurative e formazione continua, così come criteri di premialità. Ma a invarianza di risorse e senza linee guida che chiariscano linee di comando e di coordinamento, corrette prassi e responsabilità, è difficile farlo. Un peccato poi non avere incluso nel testo anche i volontari di protezione civile, che lavorano a stretto contatto con il personale assunto e nelle medesime condizioni di emergenza. La Protezione Civile è una delle poche certezze nel nostro Paese, funziona proprio perché si basa su un modello organizzativo chiaro e competenze elevate. Come si può portare in aula un provvedimento come questo che chiede una visione organica e nazionale, e allo stesso tempo frammentare le competenze con regioni che chiedono di gestire da sé la Protezione Civile con l'autonomia differenziata? Ci auguriamo, poi, che la legge di Bilancio sia l'occasione per riempire questa legge di contenuto. Perché incentivi salariali e formazione obbligatoria continua, ad esempio anche rispetto all'utilizzo di nuove tecnologie, non si possono fare a invarianza di risorse», ha concluso.