Nella giornata del 19 ottobre, i rappresentanti sindacali di Fim, Fiom e Uilm dello stabilimento Beko di Cassinetta hanno incontrato l'azienda per discutere del centro vendita aziendale.
«Nel confronto - riferiscono le Rsu in una nota - l'azienda ha riportato i dati commerciali degli ultimi anni, sostenendo che il business sia in perdita a fronte del costante calo delle vendite generato, tra le varie cause, dalla diminuzione dei dipendenti sul nostro sito, dalla concorrenza dei punti vendita di elettrodomestici sul territorio e dall'aumento delle vendite online sulle varie piattaforme. Tutto questo, ha reso poco competitivi e profittevoli "gli spacci aziendali Beko", dedicati alla vendita ai dipendenti e alle aziende convenzionate».
Da qui, la comunicazione della decisione di Beko di chiudere definitivamente tutti i centri vendita aziendali presenti in Italia, Cassinetta ovviamente compresa, a partire dal 1° dicembre 2026.
«Come Rsu - prosegue la nota - abbiamo espresso fronte contrarietà alla decisione e presentato all'azienda le seguenti richieste: garantire la ricollocazione e la piena tutela di tutto il personale attualmente impiegato e interessato dalla chiusura, posticipare la dta di chiusura, garantendo l'apertura dei mercatini per tutto il mese di dicembre 2026, mantenere e dove possibile rafforzare, i benefit per i dipendenti, estendendoli alla piattaforma Beko per le vendite online, ripristinare e agevolare il recupero degli accessi e delle credenziali, per le vendite online dedicate ai lavoratori».
«La Rsu - concludono Fim, Fiom e Uilm - prende atto con profondo rammarico di questa decisione, consapevole che con essa si chiude un altro pezzo di storia legato all'identità di Cassinetta».