(Adnkronos) - "È inevitabile che i più deboli diventino violenti". Con queste parole Alessandro Gassmann commenta gli scontri e gli episodi di violenza che si stanno consumando negli ultimi giorni durante le manifestazioni che stanno coinvolgendo le principali città italiane, in particolare Milano.
L'attore, ospite in un panel di 'Alice nella Città', il festival cinematografico internazionale a Roma, ha commentato gli scontri e le proteste soffermandosi sulle difficoltà dei giovani: "È l'attenzione all'ascolto quello che manca oggi. Manca nelle famiglie e nelle società. C'è disinformazione, si dicono tante banalità. E questo crea paure, rabbia e violenza. Questo è quello che sta succedendo in questi giorni con le manifestazioni che chiedono cose importanti e giuste come il diritto allo studio e alle case", dice l'attore in riferimento alle difficoltà denunciate spesso dai giovani studenti fuori sede.
"È inevitabile che i più deboli diventino violenti", dice Gassmann, sottolineando che i più deboli sono quelli che "sono stati ascoltati di meno e hanno maturato rabbia e ottusità violenta". E conclude puntando il dito contro le vecchie generazioni: "Io ce l'ho molto con i genitori di questi ragazzi".