Hockey - 17 ottobre 2026, 21:59

La vittoria più bella (5-2): papà Piroso mvp al giro di pista finale cullando la piccola Sofia. Questa è l'anima dei Mastini

FOTO e VIDEO - Una serata di orgoglio, riscatto e spirito giallonero come quelle di cui è capace solo il Varese, che batte l'Alleghe con doppietta di "Pizzo" a fine partita applaudito da 900 persone nel momento più emozionante di questo inizio stagione. Le parate di Pippo Matonti e le ferite di Mattia Lenta lasciano il segno. Le immagini e i video del match targate Alessandro Umberto Galbiati

Alessio "Pizzo" Piroso, anima dei Mastini, mvp della serata al giro di pista finale con la piccola Sofia, due mesi di vita, cullata tra le braccia in mezzo a 900 applausi (Foto Galbiati)

Chiudiamo per un attimo gli occhi, con la nostra fedele Tennent's vicino al computer mentre la pista si riempie per il pattinaggio libero e il bar del palaghiaccio brulica di giocatori e tifosi per il terzo tempo: qual è il regalo più bello capace di fare felice un cuore giallonero questa sera e ogni sera in cui giocano i Mastini?  Eccolo qui, eccolo lì per il giro di pista più emozionante di questo inizio stagione e, forse, non solo: Alessio Piroso Mvp (primo regalo perché Pizzo è dentro ognuno di noi e ognuno di noi è dentro Pizzo), Alessio Piroso che culla la piccola Sofia, neppure due mesi di vita osservata con amore da mamma Andriana, mentre anticipa i compagni e risponde con un sorriso al popolo appostato dietro la balaustra e sommerso dagli applausi e dal cuore di 900 tifosi (che pubblico, che fedeltà!), Alessio Piroso che mette dentro ferocemente l'1-0 e la deviazione vincente del 5-2 dopo una grande partita fatta di recuperi, sacrificio, generosità, falli presi e colpi (giusti) dati, una partita da anima dei Mastini.

Ma scavando sotto un risultato che rimette in pista il Varese in zone medio alte a modo suo (primi dieci minuti in cui poteva fare dieci gol, black out al primo tiro e alla prima rete subita, tra strappi e vuoti improvvisi ma sicuramente con qualcosa in più dell'Alleghe) c'è Pippo Matonti, vice Mvp che para tutto il parabile nei momenti in cui i compagni sbagliano troppi gol o rischiano l'osso del collo (l'urlo del pubblico arriva fino al Sacro Monte quando tira fuori a tu per tu con Aleksandrov il 4-3 che avrebbe riaperto tutto), c'è Marco Franchini che si prende due falli e manda fuori due avversari, lotta con umiltà e senso del dovere aprendosi una ferita al sopracciglio e arrivando a un millimetro dal meritato 6-2 a porta vuota, c'è Erwin De Nardin in pista forse per 40 minuti o forse più su 60 senza fiatare, giù la testa come un gregario a pedalare, rincorrere, chiudere e bloccare avversari, tiri e vittoria. C'è Levi Glasman, essenziale e decisivo nelle cose essenziali e decisive (gli assist per i due gol di Piroso, lo zampino nel 4-1 di Matonti): perfino troppo generoso, difficile pensare di poterne fare a meno. E c'è, infine, il diciannovenne Mattia Lenta che "regala" il labbro e due denti alla causa: questi tre punti sono per lui. A volte per essere Mastini bisogna passare dalle forche caudine del destino e tu, ragazzo, lo hai fatto stasera.

Ora questo Varese ha davanti due serate per farci capire davvero chi è: trasferta a Feltre, partita in casa con l'Aosta. Nessuno chiede nulla di impossibile, tranne una cosa: sognate, e fateci sognare.

III° atto - Batticuore con al centro Marco, Pippo e Pizzo (5-2)
Batticuore sulle montagne russe di via Albani con il palo di Aleksandrov che con un tiro secco da fuori scheggia ma non trova il 4-3 che avrebbe riaperto tutto. Poi ci sono solo applausi e fiato sospeso per i gialloneri: Lenta esce sostenuto dal palaghiaccio lasciando due denti e quattro punti alla causa, Pippo Matoni continua a dire no (ad Alessio e ad Aleksandrov due volte), poi ecco i tre  momenti decisivi. Li costruiscono Marco Franchini, che si prende un altro fallo ed esce sanguinante al sopracciglio, insieme a SuperPippo - che si trova da solo davanti al solito Aleksandrov negandogli la rete della paura - e a Piroso che con una deviazione vincente sotto porta fa venire giù tutto: 5-2 per uno dei figli più amati dal popolo giallonero. Manca solo il gol a porta vuota del "mago", finito sul palo, per l'apoteosi. 

II° atto - Glasman e Pippo Matonti tengono il +2 (4-2)
La sfida vive sul filo dell'equilibrio, delle parate di Pippo Matonti e soprattutto delle penalità, che sono decisive e alla fine permettono agli ospiti di riavvicinarsi e vedere la coda del Varese. Su un'azione dirompente da Batman di Glasman che quando scende volando e quasi sbattendo le ali vicino alla balaustra è imprendibile, prende fallo e fa scivolare il disco davanti alla porta dove insacca Marco Matonti per il 4-1. Poi ci si mettono le penalità e lo stesso numero 94 ne prende una per aver trattenuto il disco sul ghiaccio, seguita da quella di Schina: in 3 contro 5 arriva il secondo gol delle Civette (palo-gol sul tiro secco di Denoble). I gialloneri limitano i danni grazie alle parate di Pippo Matonti.

I° atto - Furore giallonero (3-1)
Impatto micidiale giallonero. Primi dieci minuti con il Varese che crea una decina di occasioni a tambur battente e getto continuo ma mette dentro solo due gol: 1) Glasman (gran lavoro sul lato destro della pista) per Piroso che spacca la gabbia per il vantaggio; 2) Schina di rabbia e ferocia davanti alla porta colpisce su assist perfetto di Borghi. Bum bum e poi potrebbe essere 3-0, 4-0, 5-0 con un palo clamoroso colpito di Bastille defilato a sinistra prima dell'impensabile. Marco Matonti becca una penalità per uno sgambetto commesso dopo un ingaggio offensivo che non può mai prendere, con i suoi in superiorità, e l'Alleghe riapre tutto all'improvviso su un'azione che denota, più che il gol preso, una pecca evidente: il Varese non ha un centro vero (quello in pista in quel momento è sulla blu) e Lacedelli solo soletto mette dentro il -1. Per fortuna Bastille ristabilisce un po' di giustizia e quasi sulla sirena insacca a porta vuota il rimbalzo del 3-1 dopo il tiro di Makinen. Mattia Lenta si prende una discata in faccia, perde sangue ed esce tra gli applausi: ti aspettiamo, ragazzo

Varese-Alleghe 5-2 (3-1, 1-1, 1-0)
Reti: 3’43” Piroso (Glasman) 1-0, 6’47” Schina (Borghi, De Toni) 2-0, 11’20” Lacedelli (De Luca) 2-1, 19’39” Bastille (Makinen) 3-1; 31’26” Marco Matonti (Glasman, Bastille) 4-1, 37’50” Denoble (Aleksandrov, Lacedelli) in doppia sup. 4-2; 52’57” Piroso (Bastille, Glasman) in sup. 5-2
Varese: Filippo Matonti (Mordenti); Schina, De Nardin, Piroso, Marcello Borghi, De Toni; Makinen, Marco Matonti, Glasman, Bastille, Girardi; Anselmino, Taufer, Crivellari, Mazzacane, Lenta; Franchini, Peterson. Coach: Dave Rich
Alleghe: De Nardin (Murer); Dimai, Aleksandrov, Cruseman, Denoble, Alessio; Gabri, Levis, De Luca, Lacedelli, Iori; Soppelsa, Da Tos, Fontanive, De Val, Soppelsa; Angoletta, Martini, Iori, Manfroi. Coach: Robin Adamsson
Arbitri: Simone Vignolo, Aleksandr Petrov (Nicolò Alberti, Aris Biaggi)
Note - Tiri Va 30, Al 29. Penalità Va 18', Al 21'. Spettatori: 890.

6ª giornata - Sabato 17 ottobre
Varese-Alleghe 5-2, Pergine-Fiemme 1-2, Appiano-Aosta 1-3, Val Pusteria Junior-Valpellice 4-2, Fassa-Feltre (domenica 18, ore 16). Riposo: Caldaro.

Classifica
Caldaro*, Aosta* 15. Varese, Fassa*, Appiano 9. Feltre*, Valpellice*, Val Pusteria Junior 6. Fiemme* 5. Alleghe* 4; Pergine 3. *una in meno

Coppa Italia
Ottavi, andata:  Val Pusteria Junior-Alleghe 2-5, Valpellice-Feltre 7-0, Fiemme-Fassa 1-1.
Ritorno: giovedì 22 ottobre.
Quarti, Varese contro la vincente di Val Pusteria Junior-Alleghe (andata in trasferta: giovedì 12 novembre; ritorno all'Acinque Ice Arena: giovedì 19 novembre)

Il giro di pista finale di papà Piroso, Mvp della partita, cullando la piccola Sofia
 

Andrea Confalonieri


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