Spesso arriva in regalo con un logo sopra, a una fiera, a un convegno o all’inaugurazione di un punto vendita. Dopo qualche carico pesante c’è quella che cede, con il fondo che si allarga e i manici che si allungano. E c’è quella che resta in forma e continua a uscire di casa settimana dopo settimana, portando in giro il nome di chi l’ha regalata.
Dai cotonifici della Valle Olona al Museo del Tessile
Tra Ottocento e Novecento la Valle Olona, insieme a Busto Arsizio e Gallarate, è stata al centro dello sviluppo industriale legato al cotone. Le famiglie di industriali vi hanno costruito cotonifici, case per i lavoratori e scuole, e diversi borghi agricoli sono diventati centri industriali. Oggi molte di quelle fabbriche tessili hanno chiuso, mentre il vecchio Cotonificio Bustese ospita il Museo del Tessile. Da questa storia arriva un’idea che vale ancora oggi. Il logo stampato si nota per primo, ma se una borsa regge il peso o si sforma dopo pochi utilizzi dipende dalla stoffa.
Le borse con il marchio e i grammi scritti nel nome
Le borse di tela con il marchio di un’azienda, di un negozio o di un’associazione si ordinano anche online, per esempio su HelloPrint. Il sito italiano mette in fila una lunga serie di modelli in grammature diverse, ognuno da personalizzare con il logo o con una grafica a scelta. Da un modello all’altro, però, il peso del tessuto cambia parecchio.
Scorrendo le borse di tela HelloPrint si nota che diversi modelli riportano la grammatura direttamente nel nome, espressa in g/m². Fra quelli che la indicano, l’offerta di HelloPrint parte dalla Borsa Carolina da 100 g/m² e arriva alla borsa in cotone con cerniera, che sale a 320 g/m². In mezzo ci sono, tra gli altri, le versioni Fairtrade da 140 e 180 g/m² e la tote in cotone Perù da 180 g/m². Poco più su si trovano due modelli con soffietto, da 210 e 220 g/m².
Tela leggera o tela pesante, e le fibre a disposizione
Ogni grammo in più per metro quadro rende la tela più spessa, e quindi la shopper più resistente. Per un omaggio da distribuire a un convegno, dove conta soprattutto il marchio, una tela leggera può bastare. Per una shopper da usare ogni giorno per la spesa o per i documenti conviene salire di grammatura.
Poi c’è la fibra. Accanto alla tela classica si trovano borse in cotone riciclato con certificazione GRS e altre Fairtrade. Ci sono anche modelli biologici o certificati OEKO-TEX, e tra le opzioni c’è perfino la canapa. Sono etichette che non dicono la stessa cosa, quindi conviene guardarle bene prima di ordinare. In un territorio che ai cotonifici deve buona parte del suo passato industriale, come ricordava nel 2024 una mostra sull’archeologia industriale in provincia allestita a Varese, sapere da quale fibra nasce il tessuto ha il suo peso.
Nell’assortimento di HelloPrint le borse di tela coprono la fascia che va da 100 a 320 g/m², e per chi fa impresa in provincia di Varese il primo numero da leggere è proprio la grammatura, ancora prima del logo. È quel valore a dire se il regalo fatto a un cliente reggerà a lungo i libri e la spesa.
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