Attualità - 15 ottobre 2026, 14:30

Dop e Igp, firmata Dichiarazione di Mantova. Beduschi: “Vincere sfida dei mercati con la qualità”

A precedere la firma, nella Sala degli Arcieri a Palazzo Ducale, un approfondimento sul futuro delle indicazioni geografiche, nel cuore dell’assemblea generale di AREPO ospitata da Regione Lombardia

Sei proposte per rafforzare le produzioni Dop e Igp e il loro peso nell’economia dei territori: è stata presentata e sottoscritta oggi, per poi essere consegnata rappresentanti delle istituzioni europee, la Dichiarazione di Mantova. A precedere la firma, nella Sala degli Arcieri a Palazzo Ducale, un approfondimento sul futuro delle indicazioni geografiche, nel cuore dell’assemblea generale di AREPO ospitata da Regione Lombardia. Ad aprire i lavori nella è stato Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste e presidente dell’Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine.

Il documento guarda al Piano d’azione europeo sulle Indicazioni Geografiche previsto per il 2027. È su quel passaggio che le Regioni intendono incidere, portando alla Commissione le esigenze delle filiere e delle comunità di cui i prodotti certificati sono espressione. Tra i destinatari della Dichiarazione, Diego Canga Fano, direttore generale aggiunto della DG AGRI della Commissione europea, insieme agli europarlamentari e ai rappresentanti del settore.

«È un manifesto di impegno attivo che AREPO consegna nelle mani di questi decisori per testimoniare una svolta», spiega Beduschi. «Il nostro organismo propone sei punti programmatici da inserire nel Piano d’azione delle indicazioni geografiche che vedrà la luce nel 2027. Questi punti vertono soprattutto sulla necessità di accompagnare in modo più concreto le indicazioni geografiche dalla loro nascita al loro sviluppo».

La firma segna dunque l’avvio di un impegno politico da tradurre in strumenti operativi. Nel confronto dedicato al futuro delle produzioni certificate, il programma ha affiancato a Beduschi lo stesso Canga Fano, il presidente di Nomisma e già in passato ministro dell’Agricoltura Paolo De Castro, Riccardo Deserti, presidente di oriGIn e direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano, e l’europarlamentare Carlo Fidanza. Un appuntamento centrale nelle due giornate mantovane dedicate alla competitività delle filiere e al rapporto tra qualità alimentare e salute.

Beduschi: "Efficacia politiche europee si misurerà su capacità di raggiungere realtà meno strutturate. Fondamentale contrasto alla contraffazione"

Per Beduschi, l’efficacia delle politiche europee si misurerà anche nella capacità di raggiungere le realtà meno strutturate. La protezione del marchio e il contrasto alla contraffazione devono inserirsi in un percorso che sostenga il prodotto anche quando cerca nuovi sbocchi commerciali. Occorre «accompagnare questi consorzi, che a volte sono piccoli perché rappresentano l’identità rurale delle piccole realtà, a internazionalizzare i loro prodotti, quindi appoggiarli nella promozione».

È un tema che riguarda direttamente la possibilità di trasformare il riconoscimento d’origine in occasioni di crescita. Una denominazione custodisce un patrimonio collettivo, ma per affermarsi sui mercati ha bisogno anche di essere conosciuta, riconosciuta e scelta. Il sostegno chiesto all’Europa punta a dare continuità a questo percorso, dalla nascita delle indicazioni geografiche alla loro capacità di consolidarsi.

La Valorizzazione passa anche dalla ristorazione collettica e istituzionale

Un altro terreno concreto è quello della ristorazione collettiva e istituzionale. Beduschi propone di mettere i prodotti certificati «all’apice di una scelta qualitativa», valorizzandoli nelle mense e nelle occasioni in cui la pubblica amministrazione può farli conoscere. La domanda pubblica diventa così uno degli ambiti attraverso i quali sostenere le produzioni legate ai territori e avvicinarle al consumo quotidiano.

L'Expo itinerante per le indicazioni geografiche: "Un modo per conoscere meglio il settore"

Da Mantova prende inoltre forma il progetto di un’Expo itinerante delle indicazioni geografiche, la cui presentazione è prevista alle 18.30 di oggi. «È una proposta italiana, una proposta di AREPO per portare vicino ai cittadini una maggiore conoscenza di queste indicazioni geografiche, perché ne apprezzino la potenza e la forza rispetto a un mondo che cambia», afferma l’assessore. L’obiettivo è far conoscere e apprezzare maggiormente Dop e Igp anche all’interno dell’Unione europea, dando visibilità al legame tra ciò che arriva in tavola e i luoghi in cui viene prodotto.

"Per vincere la sfida sui mercati bisogna puntare sulla qualità e sul legame al territorio"

La posta economica della Dichiarazione emerge allargando lo sguardo alla concorrenza internazionale. «Noi siamo nella globalizzazione e dobbiamo confrontarci tutti i giorni con merci e occasioni delocalizzabili, utilizzate da Paesi che hanno un’economia molto più forte della nostra, con i quali non possiamo competere. Possiamo avvicinarci a competere e vincere la sfida della qualità con i nostri prodotti IGP, che sono non delocalizzabili: vendono un territorio, vendono una storia, un’identità e hanno un apprezzamento globale che cresce ogni giorno di più».