Si è svolto ieri, presso la sede di Regione Lombardia, il terzo incontro sulla vertenza occupazionale legata al trasferimento delle attività cargo di Amazon da Malpensa a Brescia Montichiari. Ancora una volta, non si registrano avanzamenti significativi sulle richieste di tutela dei lavoratori coinvolti.
Dei circa 190 esuberi iniziali, nel corso della riunione è stato riferito che i lavoratori ancora da ricollocare sarebbero ora circa la metà. Un risultato importante, ma insufficiente finché resteranno persone senza una concreta prospettiva occupazionale.
FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI e UGL TA esprimono forte insoddisfazione per la mancata definizione di un percorso concreto di ricollocazione. Chiedono ad Amazon e GDA Handling di assumersi le rispettive responsabilità, garantendo ai lavoratori percorsi preferenziali nelle nuove assunzioni.
«È difficile comprendere perché, mentre sono in corso nuove assunzioni sia nelle attività trasferite a Brescia sia presso strutture Amazon più vicine a Malpensa, non si riesca a riconoscere una priorità a chi ha perso il lavoro a causa del trasferimento della commessa. Parliamo di lavoratrici e lavoratori che hanno maturato esperienza e professionalità e che meritano risposte concrete», dichiarano i sindacati.
Le scelte industriali non possono prescindere dalla responsabilità sociale verso le persone e il territorio: il trasferimento di una commessa non può tradursi nell'abbandono di chi, per anni, ha contribuito a svolgere quelle attività.
Le organizzazioni sindacali continueranno a sollecitare aziende e istituzioni affinché si trovino soluzioni per tutti i lavoratori ancora senza occupazione. È inoltre in valutazione l'organizzazione di un presidio, per richiamare l'attenzione pubblica sulla vertenza e rafforzare la richiesta di garanzie occupazionali.
La vicenda evidenzia infine la necessità di dotare il sistema aeroportuale di Malpensa di strumenti strutturali di tutela, capaci di prevenire e gestire situazioni analoghe.
Amazon e GDA Handling diano risposte concrete: la tutela del lavoro non può fermarsi di fronte al trasferimento di una commessa.
Nessuno deve essere lasciato indietro.
FILT-CGIL – FIT-CISL – UILTRASPORTI – UGL TA