Territorio - 12 ottobre 2026, 10:13

San Carlo Acutis, l'omaggio toccante in carcere. In particolare dei papà

A Busto il cappellano don David Maria Riboldi ricorda come tanti la domenica «vengano a venerare la reliquia chiedendo protezione per i propri figli, essendo incarcerata anche la loro paternità»

Il quadro e la teca. A lato monsignor Domenico Sorrentino e don David Maria Riboldi

Nel giorno di San Carlo Acutis, una storia dal carcere che svela un legame sempre più saldo. La svela il cappellano della casa circondariale di Busto Arsizio, don David Maria Riboldi.

Un passo indietro, nel febbraio dello scorso anno - il 12 per la precisione - il vescovo di Assisi monsignor Domenico Sorrentino portò una reliquia di Carlo, allora ancora beato. Fu una cerimonia toccante, anche con le Le testimonianze toccanti di due giovani nella fede: uno era sfuggito al massacro degli estremisti di Boko Haram (LEGGI QUI). 

L'omaggio dei detenuti fu immediato, anche nei loro gesti di lavoro.

«Nella falegnameria del carcere è nata la teca che la custodisce sulla parete di fondo della nostra chiesa galeotta e il bel quadro che racconta chi ospita quella teca» ricorda infatti don David. Che oggi annota un'altra abitudine di devozione: « Tanti papà la domenica, prima o dopo la messa, vengono a venerare la reliquia, chiedendo sopratutto protezione per i propri figli, essendo incarcerata anche la loro paternità. San Carlo Acutis, prega per noi!».

Ma. Lu.