Ottobre sarà un mese speciale per Brebbia, con tre appuntamenti che metteranno il calcio al centro della vita del paese, non soltanto come sport e competizione, ma anche come occasione di formazione, cultura, memoria e appartenenza alla comunità.
Nel giro di meno di due settimane, Brebbia sarà infatti protagonista di tre iniziative: il Corso UEFA C per allenatori, la presentazione di "Rombo di Lago", dedicato a Gigi Riva e al suo legame con il Lago Maggiore, e la cerimonia di intitolazione del Campo Sportivo Comunale alla memoria di Mario Baranzini.
Tre appuntamenti differenti, ma legati da un unico filo conduttore: raccontare il calcio attraverso le persone, la storia e il territorio.
A Brebbia il Corso UEFA C per allenatori
Il primo appuntamento ha preso il via lunedì 5 ottobre, percorso di formazione per allenatori organizzato da AIAC – Associazione Italiana Allenatori di Calcio, nell’ambito di un Protocollo d’Intesa. Per Brebbia si tratta di un’importante opportunità: il territorio diventa sede di un percorso dedicato alla preparazione e alla crescita di chi ha scelto di vivere il calcio dalla panchina, assumendosi non soltanto una responsabilità tecnica, ma anche un importante ruolo educativo nella formazione degli atleti. Ospitare il Corso UEFA C significa quindi investire nella formazione e nella cultura sportiva, valorizzando la figura dell’allenatore e contribuendo alla diffusione di uno sport fondato sulla competenza, sulla preparazione e sulla responsabilità. Un appuntamento che guarda, dunque, al futuro del calcio e alle persone chiamate ad accompagnare la crescita degli sportivi di domani.
Il 16 ottobre Brebbia rende omaggio a Gigi Riva
Venerdì 16 ottobre, Brebbia ospiterà la presentazione di “Rombo di Lago”, il libro di Claudio Ferretti e Matteo Fontana dedicato alla figura di Gigi Riva. Una serata che permetterà di raccontare uno dei più grandi campioni del calcio italiano partendo dalle sue origini e dal suo profondo legame con il territorio. Prima di diventare il celebre “Rombo di Tuono”, simbolo del Cagliari, della Nazionale e di un’intera epoca del calcio italiano, Gigi Riva è stato infatti un ragazzo cresciuto a Leggiuno, sulle rive del Lago Maggiore. La presentazione sarà quindi l’occasione per riscoprire non soltanto il grande calciatore conosciuto da tutti, ma anche l’uomo, le sue origini e il rapporto con quei luoghi che hanno accompagnato i primi anni della sua vita. Brebbia renderà così omaggio a Gigi Riva attraverso il territorio che lo ha visto crescere, mantenendone viva la memoria e contribuendo a trasmetterne la storia anche alle generazioni più giovani.
Il 17 ottobre lo Stadio Comunale sarà intitolato a Mario Baranzini
Il percorso culminerà sabato 17 ottobre, alle ore 11, con uno dei momenti più significativi per la comunità brebbiese: la cerimonia di intitolazione dello Stadio Comunale alla memoria di Mario Baranzini.Una scelta attraverso la quale l’Amministrazione comunale intende rendere omaggio a una figura profondamente legata a Brebbia, alla sua vita amministrativa e, soprattutto, alla storia dello sport locale. Nato a Brebbia nel 1938, Mario Baranzini ha dedicato molti anni della propria vita alla comunità, affiancando alla propria attività professionale un lungo impegno nell’Amministrazione comunale e una profonda passione per lo sport, in particolare per il calcio. Proprio al suo impegno è legata anche una parte importante della storia della struttura sportiva brebbiese. Baranzini fu infatti tra coloro che si adoperarono per lo sviluppo e la valorizzazione degli impianti sportivi del paese, contribuendo a creare spazi destinati ai giovani, agli atleti e alle realtà associative del territorio. Al suo impegno istituzionale si accompagnò una costante vicinanza al mondo del calcio e alle realtà sportive giovanili, portata avanti con discrezione e senza ricercare riconoscimenti personali. L’intitolazione rappresenta quindi un gesto di riconoscenza e memoria nei confronti di una persona che ha contribuito concretamente alla vita amministrativa e sportiva di Brebbia. Dare il nome di Mario Baranzini allo Stadio Comunale significa andare oltre una semplice denominazione. Significa legare la memoria di una persona a un luogo frequentato da generazioni di ragazzi, famiglie, atleti e appassionati e consegnarne la storia a coloro che continueranno a vivere quegli spazi negli anni a venire.
Alla cerimonia sono invitati tutta la cittadinanza, le associazioni sportive e le realtà del territorio, per condividere un momento destinato a entrare nella storia della comunità brebbiese.
Un unico filo conduttore: formazione, storia e memoria
Un mese nel quale il pallone non sarà protagonista soltanto sul terreno di gioco, ma diventerà occasione di incontro tra generazioni, di riscoperta delle proprie radici e di valorizzazione di quel patrimonio di persone, esperienze e valori che lo sport è capace di costruire nel tempo.
Perché il calcio, quando incontra la storia e il territorio, può essere molto più di una partita. E a ottobre, a Brebbia, saranno tre appuntamenti a raccontarlo.