Ricevuta la buona notizia dal suo medico di famiglia, Ignazio Brugnone non ha perso tempo: ha contattato “Il bustese” e riferito che la situazione del suo piano terapeutico si è sbloccata. Quella odierna è stata la seconda comunicazione in pochi giorni tra Brugnone, diabetico residente a Busto, e il giornale. Con la prima, l’uomo aveva raccontato lo stallo in cui si trovava (l’articolo QUI). In sintesi: cambiato per cause di forza maggiore il medico di medicina generale, risultava impossibile rinnovare il suo piano terapeutico o attivarne uno nuovo. A monte della situazione, un mancato accreditamento alla piattaforma informatica del medico appena assegnatogli (incolpevole). Conseguenza: il no delle farmacie a fornire con esenzione strumenti necessari al controllo della glicemia.
Constatato che lo stallo perdurava, Brugnone ha contattato, oltre che il Bustese, l’Ufficio Relazioni col Pubblico di Asst Valle Olona (dal quale ha ottenuto rassicurazioni su una rapida comunicazione a sede competente) e la Direzione socio-sanitaria dell’azienda.
«Oggi l’Urp – annuncia il paziente - mi ha comunicato che la situazione si è risolta. Tra i contatti avvenuti con Asst subito prima del fine settimana e quelli odierni, direi che c’è stata una certa sollecitudine». Resta l’amaro in bocca per il tempo trascorso nel periodo precedente: «L’esenzione per pungidito e fascette è un mio diritto che, per un paio di settimane, è rimasto in sospeso. Per un errore probabilmente banale ma che perdurava. E che, credo, non ha coinvolto solo me».