Gallarate - 05 ottobre 2026, 12:08

Ci vuole un fiore: all’ospedale di Gallarate, laboratorio di bellezza con l’associazione Milano Blooms

Collaborazione tra Regione Lombardia, Asst Valle Olona e l’associazione milanese che recupera le decorazioni floreali e le mette a disposizione di persone con fragilità. Al Sant’Antonio Abate, 25 pazienti alla prova della sostenibilità e della creatività. La presidente del sodalizio, Giorgia Marina: «Siamo 30 amiche, evitiamo che i fiori vengano buttati, li doniamo e ricomponiamo»

«Questi fiori vengono dal Teatro alla Scala, sono stati utilizzati per un evento. Quasi non era ancora terminato e già era incominciato il recupero per portare tutto qui». L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, ha offerto un esempio di come lavora l’associazione Milano Blooms. Aneddoto raccontato questa mattina all’ospedale di Gallarate dove il sodalizio, grazie alla collaborazione con Asst Valle Olona e, appunto, Regione Lombardia, ha tenuto un laboratorio di composizione e ricomposizione delle piante.

«Siamo 30 amiche – ha specificato la presidente dell’Odv, Giorgia Marina – evitiamo che i fiori ancora freschi utilizzati per eventi pubblici, matrimoni, cerimonie vengano buttati. Li recuperiamo, anche direttamente dai fioristi, e li portiamo in luoghi frequentati da persone con fragilità: ospedali, Rsa, comunità, fondazioni. Poi ricomponiamo, producendo delle creazioni da posizionare, per esempio, negli ambienti comuni».

Il progetto unisce la sostenibilità, data dalla seconda vita conferita a fiori e piante, al valore del ritrovarsi e del fare, realizzando qualcosa di bello, in grado di ingentilire ambienti spesso austeri come quelli degli ospedali. A Gallarate, sono 25 i partecipanti al laboratorio reso possibile dal recupero dei fiori: degenti ma anche pazienti che frequentano gli ambulatori. Non mancano partecipanti con decadimento cognitivo e utenti del day hospital oncologico.

John Tremamondo, direttore socio-sanitario di Asst, durante la presentazione odierna alla stampa, subito prima che l'attività avesse inizio, si è rivolto alle volontarie: «Con la vostra presenza contribuite al benessere della comunità. Siete, come tante associazioni, il ponte tra popolazione e istituzioni. Vi chiedo di estendere ai giovani il vostro altruismo, ne abbiamo bisogno». «Stiamo provvedendo, anche entrando nelle scuole» hanno risposto le referenti di Milano Blooms».

«Questa iniziativa – sottolineatura di Francesca Crespi, direttrice sanitaria di Asst Valle Olona – rientra in un ventaglio più ampio di proposte. Una, molto recente, si è svolta qui vicino, al museo Maga (l’istituzione di via De Magri ha ospitato l’evento conclusivo di “Teatro delle emozioni”, un percorso nell’ambito del welfare culturale, Ndr). L’obiettivo è inserire cultura e bellezza nel percorso di cura».

Sottolineato il lavoro svolto dagli Stati Generali della Cultura di Regione Lombardia, fra l'altro sulla necessità di portare la creatività in contesti sempre più ampi, l'assessore Caruso sottolinea: «L’arte e la creatività non sostituiscono le cure ma possono affiancarle, contribuendo a creare condizioni di maggiore benessere, relazione e fiducia. Esperienze come quella realizzata con Asst e Milano Blooms portano la bellezza là dove non siamo abituati a cercarla».

S.T.