Pomeriggio di forte tensione nel cuore pedonale di Busto Arsizio. Pochi minuti prima delle 15 l'allarme è scattato in piazza San Giovanni per un'aggressione che si è consumata sotto gli occhi di commercianti e passanti, a pochi passi dal mercatino abruzzese che ha aperto i battenti proprio oggi di fronte alla basilica. A fronteggiarsi - secondo le testimonianze raccolte sul posto - sono stati tre uomini, tutti apparentemente sui 30 anni. In pochi istanti la discussione sarebbe degenerata: due di loro si sono scagliati con violenza contro il terzo, descritto come più minuto rispetto agli aggressori, colpendolo a lungo anche dopo averlo fatto cadere a terra.
A fare luce sull'accaduto sono le parole di una testimone diretta. La donna ha raccontato di essere stata allarmata dalle grida concitate provenienti dall'esterno del suo negozio che affaccia proprio su San Giovanni. Guardando fuori dalle vetrine, ha notato la violenta colluttazione tra i tre uomini, che parlavano animatamente nella loro lingua d'origine. «Abbiamo sentito urlare e quando ci siamo girati questo ragazzo era già per terra e lo hanno pestato di brutto», ha spiegato la testimone. Pare che all'origine ci fosse il furto di una bicicletta.
Il pestaggio è andato avanti per diversi minuti, circa una decina, con colpi e calci inferti ripetutamente all'uomo riverso sul selciato. Di fronte a quella scena e temendo conseguenze peggiori, la negoziante ha preferito chiudere l'ingresso della propria attività per tutelare l'incolumità propria e dei presenti. Pare che i picchiatori abbiano agito a mani nude. Terminato l'assalto, i due responsabili hanno afferrato il ferito e lo hanno trascinato verso la stradina laterale all'angolo della piazza, allontanandosi prima che giungessero i mezzi di soccorso.
La centrale Soreu Laghi ha classificato l'evento come codice giallo per rissa e ha inviato sul posto un'ambulanza di base della Croce Rossa di Busto Arsizio, allertando i Carabinieri della Compagnia cittadina e la Questura di Varese. La Polizia risulta tra l'altro intervenuta in centro per fermare un soggetto accusato di rapina dalla stessa vittima e non parla di pestaggio, bensì di parapiglia: si sta facendo chiarezza.
Spetta ora alle forze dell'ordine ricostruire con esattezza le ragioni della lite e risalire ai responsabili, anche grazie alle testimonianze e all'analisi delle telecamere di videosorveglianza del centro.