Una serata all’insegna della partecipazione, del senso dello Stato e della solidarietà comunitaria quella andata in scena nella cornice verde di Erba Fina, in via Favana a Busto Arsizio. L’ormai annuale ritrovo dell’associazione Lampi Blu, che ha da poco spento due candeline, ha richiamato una platea folta e composita, capace di unire vertici istituzionali, rappresentanti delle forze dell'ordine, mondo del volontariato, commercio locale e semplici cittadini in un momento di confronto autentico sui temi della sicurezza e della prevenzione. Tutti con un unico obiettivo: diffondere la legalità.
A fare gli onori di casa, accanto al presidente del sodalizio Paolo Macchi e alla conduttrice Gloria Perin, è stato il giornalista e vicepresidente dell'associazione Matteo Inzaghi, che ha scandito i passaggi istituzionali di un evento caratterizzato da un parterre di assoluto rilievo. Significativa e trasversale la presenza delle autorità civili e politiche: per Regione Lombardia hanno preso la parola l'assessore alla Cultura Francesca Caruso, latrice del saluto del governatore Attilio Fontana, e i consiglieri regionali Emanuele Monti, presidente della commissione welfare, e Romana Dell’Erba. La dimensione parlamentare ed europea è stata rappresentata dai deputati Nicola Molteni, sottosegretario di Stato al Ministero dell'interno, Maria Chiara Gadda e dagli europarlamentari Isabella Tovaglieri e Mario Mantovani, mentre sul fronte amministrativo bustocco sono intervenuti il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli e l'assessore alla polizia locale Claudia Cozzi; con loro, in platea, gli altri componenti della giunta Paola Reguzzoni e Chiara Colombo, il consigliere Vincenzo Marra e, dai comuni vicini, il primo cittadino di Cassano Magnago Pietro Ottaviani, il sindaco di Gallarate Andrea Cassani e il presidente del Consiglio comunale gallaratese Marco Colombo. Nel folto pubblico si sono distinti inoltre figure del tessuto sociale e sanitario come il presidente provinciale della Lilt Ivanoe Pellerin e la presidente del Comitato Commercianti Centro Cittadino di Busto Arsizio Sarah Leoni, a testimonianza di una rete territoriale coesa.
Densa di contenuti la riflessione offerta dalle massime autorità di pubblica sicurezza della provincia di Varese. Il prefetto Salvatore Pasquariello ha richiamato l’attenzione sul ruolo insostituibile del terzo settore accanto alle istituzioni, soffermandosi sulla necessità che il mondo adulto riprenda in mano la propria funzione educativa di fronte all’impatto pervasivo degli schermi digitali e invitando l’associazione a farsi parte attiva nella diffusione dei patti digitali sul territorio. Dal canto suo, il questore Paolo Iodice ha elogiato il clima di sinergia e collaborazione riscontrato tra tutte le forze dell’ordine e le istituzioni locali, sottolineando, in sintonia con le linee guida del sottosegretario agli Interni Nicola Molteni, come la sicurezza pubblica rappresenti la precondizione democratica fondamentale per l’esercizio delle libertà civili. Una vicinanza confermata dalla presenza dei rappresentanti di tutte le forze di polizia operanti a Busto Arsizio e dell'intera provincia, dai delegati del sindacato di polizia Siulp.
Il consuntivo delle attività sul territorio ha vissuto un momento di spontaneo entusiasmo attorno al progetto salvavita «Da Cuore a Cuore». Nel corso della presentazione del bilancio delle donazioni, mentre dal palco si ricordavano i 35 apparecchi già consegnati ai corpi dello Stato, il presidente Macchi ha annunciato in tempo reale il raggiungimento di quota 36 defibrillatori, grazie all'immediata donazione formalizzata proprio durante la serata da un gruppo di amici e imprenditori. Sull’impiego operativo dei dispositivi salvavita lo stesso Macchi ha voluto lanciare un accorato appello affinché i comandi delle forze dell’ordine compiano il passo decisivo di alloggiare stabilmente i defibrillatori a bordo delle vetture di pattuglia in servizio.
Ampio spazio è stato quindi dedicato alla salvaguardia delle giovani generazioni, culminato nella proiezione in prima visione del cortometraggio sociale «Follow Me». A illustrarne la genesi e il messaggio è stato il suo ideatore, l'ex assessore bustocco Alessandro Albani. L'opera, diretta dal regista Luciano Peritore con il sostegno economico di Lampi Blu, intende mettere in guardia gli adolescenti dai pericoli insiti nella sovraesposizione personale sul web, dalla perdita di riservatezza fino ai rischi concreti di stalking e violenza. Girato tra diverse ambientazioni della zona, comprese alcune vie e gli spazi del museo MaGa di Gallarate, il film ha visto la partecipazione dell'Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni con il coordinamento di Marco Crepaldi e il coinvolgimento di giovani interpreti diplomati, saliti sul palco per condividere l'esperienza di set, e ha fatto registrare anche un cameo dell'assessore gallaratese Claudia Mazzetti (oltre che di Macchi e dello steso Albani), intervenuta per rimarcare l'urgenza di educare a un uso consapevole delle nuove tecnologie.
Tra la presentazione dei risultati del questionario su stili di vita e rischi giovanili curato con Era Security e la possibilità per i presenti di sperimentare i visori per la simulazione dello stato di ebbrezza, la serata ha riservato momenti di intrattenimento con l'esibizione comica di Checco Pellicini e gli interventi musicali della Roby Sky Music Band.