Ridotti al lumicino, ma abbaglianti e feroci. I canini dei Mastini brillano nella notte di una squadra fatta di roccia "dolomitica". La frustrazione delle troppe assenze (dal nuovo straniero Levi Glasman a Terzago, da Franchini a Taufer) a cui s'aggiunge capitan Vanetti che s'infortuna su un ingaggio nel secondo tempo trasforma i gialloneri, ridotti a 14 uomini di movimento e già sotto 2-0 dopo 4 minuti, in un gruppo capace di regalare una vittoria indimenticabile ai Ragazzi della Nord giunti ad Alba di Canazei e ai tanti cuori varesini che hanno seguito la diretta.
Finisce con Alessio Piroso davanti al gruppo, di corsa sotto la curva che gli dedica la vittoria nel giorno del suo 30° compleanno, mentre tutti corriamo con il pensiero a capitan Vanetti: si spera in nulla di troppo serio, domani sapremo qualcosa in più ma intanto questo successo impossibile è tutto per il numero 16 dei Mastini perché il gruppo ridotto all'osso ha giocato davvero "alla Vanetti". Da vincente.
I tre gol di De Toni, De Nardin e Mazzacane in tre minuti e mezzo nella ripresa che ribaltano il 2-0 iniziale sono pieni di mastinismo, cioè quella cosa che abbiamo radunato nelle due parole "mai morti". La capacità di soffrire e chiudersi davanti a Matonti come se i 14 sopravvissuti potessero fondersi in un sol uomo, la tattica lacrime e sangue capace di coprire ogni spazio e ripartire di coach Rich, già applaudita sette giorni prima, le parate di Pippo (una, nel primo periodo, con la punta del bastone a togliere il disco del 3-0 all'uomo solo davanti a lui è da vedere e rivedere) e la furia finale a caccia del sigillo conclusivo resteranno negli occhi a lungo. Insieme a un gruppo vero, cioè la notizia più bella per chi ama i Mastini.
Atto III°: il capolavoro
Senza neppure capitan Vanetti, uscito anzitempo nel secondo periodo per un infortuno apparentemente non banale, ma solo domani ne sapremo di più, il Varese subisce il 3-3 in inferiorità numerica con Sibilevych che mette dentro la stoccata vincente sulla pressione totale fassana. Ma stasera i Mastini sono pura anima e luce e, quanto tutti aspettano che le forze calino ancora, una squadra capace di soffrire e morire assieme davanti a Matonti, pesca il coniglio decisivo dal cilindro di una partita memorabile per le condizioni in cui è stata giocata: il mago è Bastille, che scaraventa da destra a sinistra un disco nell'angolino basso lontano facendo esplodere compagni, panchina e curva. I padroni di casa tolgono il portiere a 1'58" dalla ma prima Borghi colpisce il palo e, poi, Edgar De Toni (doppietta per lui) completa l'opera con il sigillo al capolavoro del Varese (5-3).
Atto II°: i mai morti
Tre minuti e mezzo di puro delirio giallonero dopo metà partita ribaltano tutto proprio sotto i Ragazzi della Nord, arrivati da poco. Due tiri da fuori, il primo di Makinen deviato quel che basta da De Toni e il secondo di De Nardin non trattenuto da Felicetti da distanza siderale acciuffano il 2-2 e, poi, con l'inerzia totalmente cambiata, arriva anche l'assalto del vantaggio. È Michael Mazzacane, a stretto contatto con Marcello Borghi, a intestarsi la zampata vincente nel traffico davanti alla porta. Prima e dopo c'è un po' di tutto: l'assedio di inizio tempo giallonero che meritava più fortuna, un gol annullato a Girardi arrivato a dire degli arbitri dopo lo spostamento della gabbia di casa (grandi proteste giallonere) e un cruciale palo fassano colpito da Messner (sarebbe stato il 3-0). Ma, sopra a tutto e tutti, la voglia di non morire dei mohicani di Dave Rich.
Atto I°: la salita
Bastano quindici secondi a cavallo del 4° minuto al Fassa per portarsi sul 2-0, che poi sarà legittimato negli altri 16 minuti del tempo. Un'azione in velocità, la specialità della casa, porta avanti i ladini: Cassan si trova davanti a Matonti e lo supera facilmente. Poco dopo è un errore difensivo con disco rubato davanti alla gabbia da Noah Berger a timbrare il facile raddoppio. Quella fassana sembra una valanga, inframezzata solo da un tiro di Mazzacane e da un'azione personale di De Nardin: Matonti sventa il tris in più occasioni, in un caso con una grande parata su Rossi che, servito da Mikhnov, arriva in 1 contro 0 davanti al portiere giallonero capace di portargli via il disco con la punta del bastone. È il lampo del Varese a cui aggrapparsi per poi risollevarsi e abbattere il Fassa.
Fassa-Varese 3-5 (2-0, 0-3, 1-2)
Reti: 3'58" Cassan (Pais De Gabriel, Sibilevych) 1-0, 4'13" Berger (Messner) 2-0; 31'36" De Toni (Makinen, De Nardin) 2-1 in sup., 32'15" De Nardin (Girardi) 2-2, 35'03" Mazzacane (Borghi) 2-3; 49'08" Sibilevych (Mikhnov) 3-3 in sup., 55'10" Bastille (Borghi, Makinen) 3-4, 59'55" De Toni (Bastille, De Nardin) 3-5 a porta vuota
Fassa: Felicetti (Scola); Kuronen, Carpano, Mikhnov, Caimi, Rossi; Defrancesco, Linder, Messner, André Vigl, Berger; Ploner, Talmon, De Gabriel, Cassan, Sibilevych; Andriolo, Alexander Vigl. Coach: Ambrosi.
Varese: F.Matonti (Tomasello); Schina, De Nardin, Borghi, Vanetti, De Toni; Makinen, M.Matonti, Bastille, Mazzacane, Girardi; Anselmino, Piroso, Crivellari, Lenta, Peterson. Coach: Rich.
Arbitri: Massimo De Col, Luca Zatta (Gabriel Farkas, Alberto Plancher)
Note - Tiri Fa 40, Va 31. Penalità Fa 10', Va 10'.
IHL 2ª giornata
Fassa-Varese 3-5
Val Pusteria Junior-Pergine 3-4
Appiano-Caldaro 1-6
Fiemme-Alleghe 3-2 all'overtime
Aosta-Feltre 3-1 (in corso)
Classifica in aggiornamento
Caldaro 6.
Alleghe 4.
Varese, Pergine, Appiano, Aosta, Fassa 3.
Fiemme 2.
Val Pusteria Junior, Valpellice 0.
3ª giornata – Giovedì 1° ottobre
20 – Val Pusteria Junior-Fassa
20.30 – Pergine-Appiano
20.30 – Caldaro-Varese
20.30 – Feltre-Fiemme
20.30 – Valpellice-Aosta