«Approvata ieri in Regione all’unanimità la mozione con cui, insieme ai miei colleghi del Gruppo di Forza Italia, ho chiesto di rivedere gli attuali limiti anagrafici previsti per i volontari del trasporto sanitario e del soccorso sanitario extraospedaliero, consentendo a chi è ancora pienamente idoneo di poter proseguire la propria attività fino al 75° anno di età, a condizione che vi sia naturalmente una puntuale e periodica verifica dell’idoneità psicofisica e attitudinale», dichiara Giuseppe Licata, consigliere regionale di Forza Italia, componente della Commissione Sanità.
La proposta mira ad aggiornare la disciplina regionale vigente, che fissa attualmente a 70 anni (prevedendo di «non aver compiuto il 71° anno di età») la soglia per gli operatori volontari per operare come autisti nel trasporto sanitario e come soccorritori o autisti-soccorritori nell’emergenza-urgenza extraospedaliera. Un vincolo che appare ormai anacronistico rispetto all’evoluzione della società, dell’aspettativa di vita e delle dinamiche del terzo settore.
«Il sistema del trasporto sanitario e del soccorso extraospedaliero rappresenta una componente essenziale dell’organizzazione sociosanitaria regionale e assicura servizi di grande interesse pubblico a favore della collettività – sottolinea il consigliere regionale Licata –. Ogni giorno migliaia di cittadini ricevono assistenza puntuale e qualificata solo grazie all’impegno capillare, alla passione e alla generosità di volontari e operatori delle nostre associazioni ed enti del Terzo Settore, ai quali va il mio più sincero ringraziamento».
«Oggi, tuttavia – prosegue il primo firmatario –, ci troviamo davanti a un paradosso: l’aspettativa e la qualità della vita si sono notevolmente alzate, le condizioni di salute a 70 anni sono mediamente migliori rispetto al passato e, parallelamente, i dati ISTAT testimoniano una sempre maggiore difficoltà nel ricambio generazionale all’interno del mondo del volontariato. Privarsi a priori di operatori esperti unicamente sulla base della data di nascita significa disperdere competenze preziose e rischiare di aggravare la carenza di organico delle nostre associazioni».
«Mi preme sottolineare che il volontariato è prezioso non solo per ciò che una persona matura può offrire alla comunità, ma anche per quello che la comunità può restituire alla persona anziana – continua Licata –. Il volontariato rappresenta infatti anche uno straordinario strumento di invecchiamento attivo: mantiene le persone inserite nella comunità, rafforza le relazioni sociali, offre un senso di utilità e permette di continuare a contribuire alla vita collettiva».
«Sono molto soddisfatto – conclude Licata –. Con questa mozione abbiamo invitato Regione Lombardia a riflettere su un atto di buonsenso, per adeguare le norme ai tempi che cambiano e salvaguardare la continuità di un servizio vitale per tutti i cittadini lombardi».